CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

24.01.2018

Orlandi e Magalini, secondo rinvio

L’ospedale Orlandi di Bussolengo
L’ospedale Orlandi di Bussolengo

La modifica delle schede ospedaliere di Bussolengo e Villaranca, che se approvata di fatto darà al Magalini funzione per acuti e all’Orlandi riabilitativa, non è stata messa ai voti nemmeno ieri. La Quinta commissione consiliare, riunita a Venezia dal mattino anche per altri delicati argomenti, ha ascoltato il Comitato per la salvaguardia dell’ospedale Orlandi rappresentato dalla presidente Adriana Meneghini e dalla vice Chiara Corsini, che ha elencato una serie di punti a favore del mantenimento dell’impianto di polo a due gambe e diversi quesiti. Al termine dell’audizione, data la natura tecnica di alcune questioni, il presidente Fabrizio Boron ha disposto di rimandare la discussione e il voto a giovedì primo febbraio nel primo pomeriggio, quando sarà garantita la presenza in aula oltre che dell’assessore alla Sanità Luca Coletto (ieri arrivato a lavori già iniziati a causa di altri impegni istituzionali) anche del segretario generale della Sanità Domenico Mantoan. A testimoniare l’interesse per l’argomento, va notato il passaggio in Commissione dei veronesi Massimo Giorgetti, vicepresidente del Consiglio (Forza Italia) e Manuel Brusco, consigliere del Movimento 5 Stelle. La consigliera scaligera del Pd Orietta Salemi ha chiesto e ottenuto di depositare tra i documenti della Quinta commissione anche la lettera dei dirigenti medici ospedalieri inviata in autunno all’Ulss 9 a sostegno, con argomentazioni tecniche, della proposta dei sindaci, considerando altrimenti ingestibile la separazione geografica tra area chirurgica e area medica alla luce delle nuove tecnologie. «Abbiamo assistito a un’ altra puntata grottesca sulla fine annunciata dell’ospedale di Bussolengo», commenta Giovanna Negro di Veneto del Fare Noi con l’Italia al termine della riunione. «L’ospedale è passato, in questi due ultimi anni, da struttura da potenziare a un problema per la Regione, che ora lo sta di fatto smantellando». Negro raccoglie le preoccupazioni dei cittadini che si sentono defraudati di un servizio per la tutela della salute. «Non è possibile che nei palazzi regionali si giochi con il diritto alla salute», afferma annunciando battaglia e appellandosi ai consiglieri veronesi perché facciano altrettanto. Amaro ma combattivo l’intervento di Andrea Bassi di Centro Destra Veneto: «Dopo l’audizione del Comitato, voluta dal sottoscritto e dai colleghi Brusco e Negro, che ha argomentato a difesa dell’ospedale», racconta, «è partita una puntigliosa discussione sulla situazione sanitaria del Baldo Garda e sulle modifiche proposte alla scheda. Ho chiesto all’assessore qual è la sua proposta di offerta sanitaria per quest’ area geografica che ha già visto i sacrifici di Malcesine e Caprino, la cui utenza trova ora risposte a Bussolengo. Ho ribadito più volte che l’Orlandi non è l’ospedale di Bussolengo ma del Baldo Garda e se lo si trasforma in centro riabilitativo si va a togliere un servizio fondamentale a centinaia di migliaia di cittadini e ai milioni di turisti che si recano in queste zone. Davanti a Mantoan presenteremo gli emendamenti, io ne ho pronti parecchi». «Sintomatica però è una delle frasi con cui ha chiuso la seduta il presidente della Commissione, Fabrizio Boron», sottolinea Bassi, «il cui senso era, visto che la proposta arriva dal Comitato dei sindaci e visto che ogni volta riteniamo fondamentale il loro parere, non possiamo non tenerne conto». Bassi commenta: «Purtroppo il fardello che rende ancora più difficile questa nostra battaglia è il fatto che tutto questo folle disegno ha come origine quella sciagurata proposta dei sindaci, sostenuta in primis dalla prima cittadina di Bussolengo. In sostanza, il fatto che sia stato il Comitato dei sindaci a lanciare la proposta ha semplificato di molto i lavori dell’assessore Coletto». Il quale rimanda ogni commento sull’argomento alla prossima settimana. Così il commento del presidente della Quinta commissione: «La delibera è conseguente alla proposta avanzata, condivisa e votata il 18 ottobre 2017 dal Comitato dei sindaci rappresentanti il territorio, e condivisa dal direttore generale dell’Azienda Ulss 9 Scaligera. Abbiamo ascoltato i rappresentanti del Comitato per la salvaguardia dell’ Orlandi in ordine alla proposta di modifica delle schede di dotazione ospedaliera per i presidi di Bussolengo e Villafranca. Si è sviluppato un dibattito proficuo sulla proposta che, a fronte dell’imminente apertura dell’ospedale di Villafranca, mira a riequilibrare le unità operative e i posti letto tra le strutture ospedaliere di Villafranca e Bussolengo, con la conferma della qualifica di centro sanitario polifunzionale della struttura di Isola della Scala. La Quinta commissione si riconvocherà giovedì 1 febbraio, alle 14.30, per proseguire l’esame. L’obiettivo è di fornire ai commissari chiarimenti, precisazioni e dati tecnici ulteriori per poter eventualmente chiarire e dettagliare l’indirizzo definito dalla Giunta e garantire così ai residenti del territorio servizi sanitari all’altezza dei bisogni assistenziali espressi». • FR.MAZ.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1