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30.11.2017

Inventano la borsa da diabetici Premiate quattro studentesse

Sara Bielli, Valentina Vojtas, Rossella Bovo ed Emma Rossi
Sara Bielli, Valentina Vojtas, Rossella Bovo ed Emma Rossi

Mariella Falduto Hanno ideato una sacca per diabetici che contiene tutto l’occorrente per il controllo e la gestione della malattia. È un progetto che ha portato a quattro studentesse dell’istituto Ettore Bolisani il primo premio nella seconda edizione di Design Your Future, una proposta formativa rivolta alle classi quarte, portata avanti dalla scuola in collaborazione con Idm Südtirol di Bolzano, con l’obbiettivo di promuovere e diffondere la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità nel sistema d’istruzione nelle scuole superiori. Sara Bielli di Casteldario, Emma Rossi e Rossella Bovo di Trevenzuolo, Valentina Vojtas di Isola della Scala, alunne della IVB con indirizzo amministrazione, finanza e marketing, compagne di classe tutte con ottimi voti, ma soprattutto amiche, hanno lavorato in uno dei 34 team delle due sedi del Bolisani, Isola della Scala e Villafranca, che hanno presentato progetti. La loro sacca, presentata e premiata all’Università degli studi di Verona, si chiama Docket, termine mutuato dalla parola inglese pocket, tasca, perché la lettera D sta per Diabete e la sacca stessa ha la forma di una D. È la realizzazione di un’idea di Bielli, Billy per le amiche, 17 anni, che convive con il diabete mellito da quando ne aveva sette. «Da allora una parte del mio pancreas è come se si fosse rotta», spiega con semplicità, mentre ricorda amaramente che alle elementari era invitata ad uscire dalla classe quando ai compleanni si distribuivano caramelle. Racconta che l’idea della sacca le è venuta qualche anno fa quando si trovava a Ledro in un campo scuola diabetici: «Nella mia borsa io non ho i trucchi come le altre ragazze (anzi, siccome sono quella che ha sempre la borsa, tengo anche le loro cose), ma tutto l’occorrente per il controllo e la gestione delle terapia diabetica, come siringhe, aghi, glucometro, caramelle per la correzione dell’ipoglicemia, che sono contenuti in tanti astucci diversi. Quella volta avevo anche un brick di succo di frutta all’albicocca che si è rotto allagandomi la borsa e rovinando tutto quello che conteneva. Allora avevo cercato in internet un sacchetto che contenesse tutto ma non l’avevo trovato; esistono borse per diabetici, ma non sono termiche e costano tantissimo, intorno ai 180 euro. Così ho pensato a come avrebbe dovuto essere un borsa pratica, impermeabile, termica, comoda e sicura». Quando la scuola nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro ha aderito al progetto Design Your Future, l’idea di base di Billy è stata sviluppata e dall’apporto di tutto il team è nata Docket: può essere facilmente attaccata ad una borsa, o borsello, con un velcro adesivo staccabile; il prototipo è realizzato in cotone con l’interno in tessuto termico, misura circa 25 centimetri, ma è adattabile, ed è azzurra, colore mondiale del diabete, così come la lettera «o» di Docket è disegnata come il simbolo del diabete. Contiene tutto quello che serve in mini tasche evidenziate da elastici di colore diverso, oltre a istruzioni molto dettagliate di primo soccorso, ai dati del diabetico e ai numeri da chiamare in caso di emergenza. Il costo è stato quantificato in circa 50 euro, compreso lavoro e tasse. Il premio di 300 euro è stato attribuito al progetto in quanto «miglior idea imprenditoriale» per quanto riguarda il prototipo, la presentazione, il modello di business. Le ragazze stanno pensando di brevettarlo, ma, dice Billy, «intanto lo adopero io». Nella stessa classe sono stati premiati anche i progetti Isola viva, una app legata al territorio che riporta eventi, ricette, indirizzi utili; e Megc, un vestito componibile che partendo da un tubino nero, grazie ad una serie di bottoni può essere personalizzato. Tre premi sono inoltre andati ad altrettanti team della sede di Villafranca. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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