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07.01.2018

Il sindaco avvia una nuova fase «Ora incontriamo i cittadini»

Michele Gruppo e il sindaco Stefano Canazza FOTO PECORA
Michele Gruppo e il sindaco Stefano Canazza FOTO PECORA

«Questo è il primo momento per ricollegarci alla cittadinanza in modo diretto». Il sindaco Stefano Canazza ha dato questo significato alla conferenza stampa di inizio anno aperta al pubblico, tenutasi in sala civica. Ha fatto riferimento all’impegno dichiarato in campagna elettorale di tenere periodici incontri con i cittadini, un impegno che, ha detto, le incombenze imposte dalle «problematiche che ci siamo trovati ad affrontare nell’immediatezza dell’azione amministrativa, non hanno concesso di confermare da subito». Il primo incontro dell’anno è stato occasione per riepilogare, con il vicesindaco Michele Gruppo, quanto fatto dall’amministrazione insediatasi il 5 giugno 2016, espressione della lista Isola domani, che, a parte il sindaco, era composta da candidati alla loro prima esperienza amministrativa. Canazza ha esordito delineando la situazione dopo l’insediamento. «Mio malgrado», ha detto, «ho dovuto rendermi conto e prendere atto che, nonostante la mia presenza in giunta per anni, molte informazioni mi mancavano perché erano trattenute dal sindaco. Il primo periodo è passato ad aprire i cassetti e a realizzare di cosa avremmo dovuto occuparci. Con il senno di poi, la strada giusta, probabilmente, sarebbe stata quella di chiuderci nel palazzo per sei mesi, per poi riprendere il collegamento con l’esterno. Ma sarebbe stato impossibile». L’avvio di amministrazione è stato caratterizzato dall’approvazione «ben oltre i termini di scadenza» del bilancio di previsione; dall’istituzione della Centrale unica di committenza, essenziale per gli appalti; dalla sostituzione del segretario comunale andato in pensione; dalla programmazione della cinquantesima Fiera del riso; dal recupero di crediti con Enaip per circa 200mila euro; dalla chiusura di diversi contenziosi legali, in particolare quello per i terreni dell’area fieristica; dalla rimozione di ponteggi istallati da tempo, irregolari in 9 casi su 10, e dalla regolarizzazione delle imposte sulle insegne, da tempo non pagate; dallo sgombero dell’area e dell’immobile che ospitava animali in località Caselle; dal blocco del progetto per un impianto di generazione di biogas funzionante a pollina, 40mila metri quadri vicino all’area fieristica. «In futuro», ha detto Gruppo, «si può pensare a interventi ma più ridotti. Siamo aperti al dialogo con tutti gli imprenditori che vogliono investire in paese». Nei primi 18 mesi, è stato detto, sono stati attivati interventi sulla viabilità e sulle scuole, è stato acquistato il mulino del Palasio e approvato il Piano per l’eliminazione delle barrire architettoniche che incomincerà a trovare attuazione nei primi interventi del 2018, anno che porterà un nuovo depuratore e nuove fognature, finanziati con cinque milioni di euro da Acque veronesi; la sistemazione della viabilità intorno al Palariso; interventi per la sicurezza come il rinnovo dell’illuminazione pubblica e l’istallazione di dispositivi di videosorveglianza in punti strategici del paese; interventi sul verde pubblico e nelle frazioni. È stato accennato all’intenzione di spingere per la realizzazione del centro intermodale, collegato, nel progetto di Autobrennero, al casello di Nogarole Rocca, per lo scambio delle merci da gomma a ferro. Il sindaco Canazza ha poi anticipato che il futuro nuovo cda della casa di riposo avrà anche un esponente dell’opposizione; che la partita sulla sanità è ancora aperta; che, dopo che il Comune non ha aderito allo Sprar, la situazione dei profughi continuerà ad essere monitorata ma bisognerà cambiare le modalità; che un «manifesto civico» definirà l’azione di sensibilizzazione contro l’utilizzo selvaggio dei parcheggi, per il controllo dei cani e la raccolta delle deiezioni, e per corrette modalità dello smaltimento dei rifiuti. •

Mariella Falduto
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