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18.06.2017

Il medico è in malattia
chiude il centro diabetici

Un cartello sulla porta avvisa che il centro antidiabetico di Isola della Scala è chiuso  FOTO PECORA
Un cartello sulla porta avvisa che il centro antidiabetico di Isola della Scala è chiuso FOTO PECORA

Il medico responsabile si ammala, ed ecco che i centri diabetologici degli ospedali della ex Ulss 22 si trovano costretti a sospendere il servizio: In questi giorni i pazienti vengono infatti chiamati e invitati a rivolgersi altrove.

È questa in sintesi la brutta sorpresa e la pesante complicazione che ricade sulle persone diabetiche che finora erano seguite dagli ambulatori di Isola della Scala, di Villafranca e di Bussolengo.

Uno di questi pazienti, Umberto Tellini, professore in pensione residente a Nogarole Rocca, racconta quanto gli è capitato.

«Io ho il problema della scadenza della patente, che avrei dovuto rinnovare rivolgendomi al centro diabetologico di Villafranca o di Bussolengo», spiega, «ma altri diabetici hanno problemi di piani terapeutici, di esenzioni, di controlli e di analisi da fare, senza contare le urgenze e il fatto che ogni centro diabetologico ha già i propri iscritti, quindi non è facile essere inseriti subito altrove».

Tellini dunque riassume: «Mercoledì pomeriggio mi hanno telefonato dall’ospedale di Villafranca per dirmi che non erano in grado di garantirmi che la mia visita prenotata per la fine di agosto per il rinnovo della patente sarebbe stata effettuata. Mi hanno anche invitato a rivolgermi ad un altro centro diabetologico, indicando ad esempio quelli di Verona, di Negrar e di Peschiera, chiedendo a questi ultimi una visita finalizzata alla patente».

«Non hanno saputo dirmi per quanto tempo sarebbe durata questa situazione», spiega, «così ritenendo che avrei avuto bisogno della mia cartella e visto che il mio centro di riferimento era all’ospedale di Isola della Scala (era aperto ogni lunedì e giovedì dalle 9 alle 13,30) ho pensato che avrei potuto recuperarla».

«Prima di andare a Isola ho ritenuto utile telefonare», continua il professor Tellini, «mi ha risposto il centralino dicendo che l’ambulatorio diabetologico funzionava. Invece una volta arrivato lì ho trovato la porta chiusa, senza alcun cartello di avviso. A quel punto, di mia iniziativa ho pensato di chiedere informazioni ai poliambulatori, dove infatti ho trovato l’infermiera del centro diabetologico: sapeva che ero stato avvertito da Villafranca ed era disponibile a fare il possibile per aiutarmi. Mi ha detto che avrebbe potuto darmi la cartella, ma sarebbe stata inutile dato che i controlli che avevo effettuato non servono a niente, perché sono senza la firma del medico».

«Devo dire che ho apprezzato la sollecitudine del personale infermieristico sia di Villafranca che di Isola, e penso che la scuola meriti tante critiche, ma se manca un insegnante si ricorre a un supplente, mentre la sanità non è in grado di far fronte alle emergenze: come è possibile?», conclude amareggiato Tellini, che non ha potuto far altro che mettersi subito alla ricerca di un centro diabetologico alternativo a quello dell’ex Ulss 22.

Intanto la Direzione sanitaria dell’Ulss 9 Scaligera, che da gennaio comprende gli ospedali delle vecchie Ulss 20, 21 e 22, fa sapere che si tratta di una chiusura temporanea delle tre sedi del centro diabetologico dell’ex Ulss22, dovuta a problemi di salute del medico che gestiva gli ambulatori, e assicura: «Si sta cercando una soluzione per ripristinare il servizio quanto prima».

Mariella Falduto
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