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21.01.2018

I 5 Stelle a Coletto «Ospedale a 50 posti sparito dai progetti»

Mariella Falduto Nel futuro sanitario locale c’è un ospedale di comunità oppure no? Alle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto sulla validità delle schede regionali del 2013 che prevedevano per Isola della Scala 50 posti letto di ospedale di comunità, ribatte il Movimento 5 stelle. «Nel 2013», dice Alessandro Chesini, capogruppo in consiglio comunale a Isola della Scala, «le schede ospedaliere avevano previsto 50 posti di ospedale di comunità e punto di primo intervento per Isola della Scala. L’apertura dei posti sarebbe dovuta avvenire nel 2015 in concomitanza con la chiusura dei posti per acuti, invece sia per Isola che per Bovolone, i posti sono stati chiusi entro il 31 dicembre 2015 (Isola nel 2016 per i ritardi di Villafranca). Le schede del 2017 non prevedono più per Isola il punto di primo intervento e, ad oggi, non ci sono le delibere attuative dei 50 posti di comunità». «Non sono state rispettate quindi le tempistiche», continua il consigliere Chesini, «e all’orizzonte non ci sono previsioni di apertura, salvo ripensamenti. L’unica delibera attuativa, la 1714 di cure intermedie con previsione di apertura 2018/19, non contempla Isola della Scala. Quanto sarà lungo il lasso di tempo tra la chiusura e l’apertura dei 50 posti promessi? Le uniche date certe sono per altri ospedali, comprese strutture private (Peschiera e Negrar) che non erano previsti nel 2013. Verrebbe da pensare che siano gli stessi posti mancanti a Isola della Scala. Non possiamo dirlo con certezza, ma se non è lo scopo, di sicuro è la conseguenza: ospedali pubblici rinviati, ospedali privati rafforzati. Per altro, la 1714 è stata approvata solo dopo lo sciopero dei medici di base. Rimangono le promesse ma mancano le date». La situazione sanitaria del territorio sempre più penalizzato dalle scelte regionali, sarà argomento della serata organizzata dal Movimento 5 stelle con l’appuntamento fissato per domani alle 21 in sala civica. Sarà introdotta dal dottor Gianpaolo Cordioli con la partecipazione di medici, operatori sanitari e cittadini impegnati nella salvaguardia delle strutture ospedaliere. «Con la nostra azione», aggiunge Chesini, «speriamo di produrre dei risultati e ottenere finalmente quanto promesso». •

Mariella Falduto
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