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12.10.2017

Depositata la consulenza dell’esperto
«La Fiera è un ente di diritto privato»

Il sindaco Stefano Canazza
Il sindaco Stefano Canazza

Il Comune ha due società partecipate, Ente fiera, del quale è socio unico, ed Esa-com, gestore del servizio di raccolta rifiuti, della quale mantiene la quota di proprietà dell’uno per cento. È quanto risultato della ricognizione, discussa in Consiglio, che il Comune ha affidato ad un esperto, Michele Nico, che si è espresso anche sulla natura giuridica di Ente fiera.

Per il professionista, la società «non presenta i connotati di organismo di diritto pubblico, con la conseguenza che non è obbligata a seguire le procedure del dlgs 50/2016 (codice dei contratti pubblici, ndr) per l’approvvigionamento di beni e servizi», anche se questo non la esime dall’operare «nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza».

Un parere che è stato così contestato da Roberto Venturi, Centro destra per Isola: «Gli elementi utilizzati dall’esperto per pervenire alla sua conclusione, in realtà depongono a favore della qualificazione della società come organismo di diritto pubblico. Il giurista sostiene che per aversi organismo di diritto pubblico, occorre che “gli enti esercitino un controllo preventivo ed effettivo sulla gestione della società, come per i servizi interni dell’ente interessato”, e così avviene per Ente fiera; rileva come “l’ente pubblico partecipante abbia statutariamente il potere di dettare le linee strategiche e scelte operative della società”, come avviene nel caso in questione; dice che poiché Ente fiera non agisce in regime di monopolio e non è mai stata oggetto di ripiano delle perdite, va qualificata come società commerciale. Ma solo Ente fiera può organizzare la fiera del riso, agisce pertanto in regime di monopolio di fatto; e, se non erro, il Comune è garante del mutuo contratto da Ente fiera, per cui è costretto a ripianare le perdite della società». Ha aggiunto che l’approvazione della delibera avrebbe potuto comportare responsabilità civili ed erariali «in quanto potrebbero essere annullati tutti i contratti stipulati senza il rispetto della legge», suggerendo di richiedere un parere all’Anac o alla Corte dei conti.

Il vicesindaco Michele Gruppo ha risposto: «Noi non dichiariamo che Ente fiera è una società di diritto privato, ma prendiamo atto di un parere. L’Ente continuerà ad operare in base ai regolamenti che già applica, cerchiamo solo di fare chiarezza in una materia complessa».

Il sindaco Stefano Canazza, che a inizio seduta aveva confermato l’imminente istituzione della Commissione consultiva per l’Ente fiera, ha spiegato: «Il dottor Nico è un esperto del Comune di Verona, segue la fiera di Verona, ha le conoscenze adatte. La delibera sarà inviata alla Corte dei conti, e anche Ente fiera ha dato incarico ad un esperto, quindi potremo confrontare più pareri». Ha poi ribadito che l’amministrazione si assume sempre le proprie responsabilità.

Alessandro Meneghelli, Isola nostra, ha sottolineato che un tema importante come la qualificazione giuridica di Ente fiera avrebbe meritato maggiore condivisione; che la fiera, sia essa gestita da un Ente di diritto pubblico o no, rimane patrimonio di tutti, e la sua gestione deve essere effettuata con trasparenza verso i cittadini; che la scelta di non condividere in tempo il testo del parere pronto da fine luglio, e la mancata assemblea pubblica annuale in cui Ente Fiera spiegava la gestione economica della società, denotano un allontanamento dagli obiettivi di trasparenza e condivisione; che non si prende solo atto del parere di un professionista, ma ci si allinea alle sue conclusioni».

Per Alessandro Chesini, 5 stelle, «il mantenimento della partecipazione risponde solo alla necessità di mantenere riservate molte informazioni della società privata, che sarebbero invece patrimonio di tutti se gli eventi fossero gestiti in proprio dal Comune».

Ha votato a favore solo la maggioranza, contrari i 5 stelle, astenuti Venturi, Meneghelli e Luciano Mirandola, Opificio Isolano. La seduta si è aperta con le rimostranze di Chesini perché convocata alle 18,30 senza tener conto che dalle 21 la sala sarebbe stata occupata dai 5 stelle; il sindaco si è scusato, invitando gli uffici a verificare la disponibilità della sala prima delle convocazioni. L’ordine del giorno non è stato completato, si continuerà lunedì prossimo.

Mariella Falduto
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