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04.07.2018

«Ad Isola subito il punto di primo intervento»

La comunicazione del sindaco Stefano Canazza relativa alla chiusura del pronto soccorso alimenta la polemica politica, incontrando le critiche del Movimento 5 stelle. «La chiusura del pronto soccorso», dice Alessandro Chesini, consigliere comunale e portavoce del movimento, «pare una notizia che il sindaco abbia ricevuto come un fulmine a ciel sereno. Invece era il 18 ottobre 2017 quando Canazza approvava insieme ai suoi colleghi sindaci (contrario solo il sindaco di Nogarole Rocca e astenuti Erbè e Trevenzuolo) la proposta di variazione delle schede ospedaliere di Isola della Scala, che prevedevano la chiusura di tutti i posti per acuti e del pronto soccorso». Chesini riporta parte del verbale: «‘Isola della Scala perde la funzione di ospedale per acuti e si prevedono 50 posti letto per realizzare un ospedale di comunità». Il portavoce del Movimento 5 Stelle prosgeue: «Il sindaco ora ci viene a dire che il 30 giugno ha chiesto ai parroci del paese di informare i cittadini sulla novità». «In realtà», continua Chesini, «in questi mesi sarebbe stato possibile e opportuno indire un’ assemblea e condividere le informazioni. È stato invece il Movimento 5 stelle a informare i cittadini con un incontro e, col suo consigliere regionale Manuel Brusco, a battersi in Regione perché ad Isola della Scala rimanesse un presidio per le emergenze. Così, nonostante la scheda votata anche da Canazza, Brusco, con l’appoggio di alcuni colleghi ha ottenuto l’attivazione di un punto di primo intervento di tipo B, h 12 con dotazione di automedica, contestualmente alla cessazione delle attività ospedaliere. Ora Canazza dovrebbe pretendere dalla Regione il PPI e l’automedica, come previsto dalla delibera della Giunta regionale numero 353 del 21 marzo 2018». Al momento, va ricordato, in paese c’è un’ambulanza con infermiere.

M.F.
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