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03.02.2018

Il proprietario è l’ex sindaco Bufera per la licenza edilizia

L’esterno di Corte Brà, il complesso da recuperareLe condizioni in cui è l’immobile in centro storico FOTO PECORA
L’esterno di Corte Brà, il complesso da recuperareLe condizioni in cui è l’immobile in centro storico FOTO PECORA

Luca Fiorin Il piano di recupero di una vecchia e piuttosto malandata corte posta nel centro di Buttapietra fa litigare minoranza e maggioranza in Comune. Non tanto, o comunque non solo, per il progetto in sé, che prevede la realizzazione di abitazioni e spazi commerciali e la creazione di un’area verde e parcheggi ad uso pubblico. Ad alimentare le polemiche dell’opposizione, infatti, è l’occhio di riguardo che, secondo l’opposizione, avrebbe il Comune per questo intervento. Il quale viene portato avanti da una società a responsabilità limitata, la Costruzioni La Bra, di cui è parte anche Aldo Muraro. Ex-sindaco ed ora consigliere di maggioranza che giovedì sera non ha partecipato né alla discussione né al voto dei provvedimenti riguardanti il progetto, spiegando, prima di lasciare l’aula, di essere comproprietario degli spazi oggetto del piano. Due mesi fa il Consiglio, con l’astensione dell’opposizione, aveva approvato il piano di recupero. Questa settimana doveva invece votare i permessi per costruire, che contenevano alcune deroghe. «Si tratta», ha spiegato l’assessore alla Gestione del territorio, Luca Zonin, «di modifiche con le quali viene concesso di abbassare l’altezza minima dei piani da 3,30 a 2,70 metri di uno dei fabbricati, per consentire la creazione di spazi commerciali, e di abbattere una parte della recinzione, allo scopo di garantire l’accesso ad una rampa che porta ai garages». E lo stesso Zonin ha poi ricordato come il piano di recupero di Corte Brà risalga a più di 12 anni fa e come l’attuale amministrazione abbia cercato di migliorarlo il più possibile per quanto riguarda i suoi aspetti pubblici, pur seguendo la via che era stata tracciata da un’approvazione della Regione. Tutto questo ottenendo come contropartita dai privati anche il versamento al municipio di 55mila euro. «Io credo che ad avere dei vantaggi sarà sicuramente la società costruttrice», ha affermato il leghista Renzo Giacopuzzi. «Muraro anni fa aveva protestato contro il taglio di piante davanti alle scuole ed ora vuole abbattere gli alberi presenti nella corte e fa in modo di realizzare i parcheggi del suo piano sul suolo pubblico», ha poi precisato. Gian Paolo Pighi della lista Ritorniamo a fare, ha sottolineato: «Le riduzioni delle altezze si traducono in un aumento della cubatura». «Noto un grande interesse dell’amministrazione per questa iniziativa, tanto che nel giro di due mesi è già stata portata due volte in Consiglio, mentre da tempo non si ha notizia della sorte che avranno le 70 proposte avanzate dai cittadini con il piano degli interventi», ha invece rimarcato Gabriele Filippi di Alternativa civica. «Capisco che Muraro è oggetto di attacchi politici, ma a me non interessa chi presenta i piani, visto che per me sono tutti uguali», ha replicato Zonin. Mentre il sindaco Sara Moretto, che ad inizio della seduta era già intervenuta in seguito a una presa di posizione polemica di Giacopuzzi nei confronti del segretario comunale in merito alle modalità di consegna dei documenti ai consiglieri, ha precisato che l’analisi delle proposte di intervento sta andando avanti, tanto che ci sono state anche risposte, e che non è stata data nessuna priorità al piano promosso, anche, dal suo predecessore. I permessi per costruire alla fine sono stati approvati dalla sola maggioranza, con il no dell’opposizione, non prima che l’assessore Zonin spiegasse che il piano originario prevedeva il versamento al Comune di 80mila euro da parte dei privati e che la cifra è ora stata abbassata a causa dell’andamento in negativo del mercato. •

Luca Fiorin
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