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14.11.2018

Il libro sul femminicidio presentato dagli autori Meluzzi e Federici

Il femminicidio sarà il tema sviluppato in una serata organizzata, per celebrare la Giornata nazionale dedicata contro la violenza sulla donna , dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Mozzecane. «La serata curata con la collaborazione della casa editrice il RIO e Sos violenza domestica», dichiara l’assessore comunale alle Pari Opportunità Debora Bovo, «vuole essere di sensibilizzazione contro questa strage . Verranno presentati dei progetti per la nostra comunità con la presenza degli autori, personaggi illustri». L’evento si svolgerà domani in villa Vecelli Cavriani alle 20.30 e verrà presentato il libro «Menti insolite. Radiografia di cinque femminicidi». Sarà moderato da Giada Scandola, giornalista e direttore di Oligo. Il libro sarà presentato dai due dei tre autori, Fabio Federici e Alessandro Meluzzi, il terzo è Massimo Numa. L’opera si apre con la spiegazione di cosa sia il Femminicidio con il contributo di ogni singolo autore che lo tratta secondo le esperienze fatte nello svolgimento della propria professione. Fabio Federici, colonnello dell’Arma dei Carabinieri, medaglia d’argento al valor civile, docente universitario e crime analyst che ha incastrato Michele Buoninconti, il marito killer della mamma astigiana Elena Ceste. Alessandro Meluzzi, psichiatra, psicologo forense, crime analyst e volto noto della televisione, un professionista abituato a scandagliare la mente umana alla ricerca del cortocircuito. Massimo Numa, storica firma del quotidiano La Stampa, per cui ha seguito casi come quello del serial killer Donato Bilancia e le vicende dei due Marò sequestrati in India e numerosi altri casi di terrorismo internazionale. La narrazione si sviluppa poi raccontando cinque casi fra i più tristemente celebri, nomi e storie che fanno ancora male a sentirli. Erika Preti, la giovane biellese uccisa nel giugno del 2017 dal fidanzato durante una vacanza in Sardegna. Sara di Pietrantonio, la studentessa romana di 22 anni arsa viva dal fidanzato nel 2016. Maria Cristina Omes, nel 2014 uccisa insieme ai due figli dal marito che voleva sentirsi libero di avere una storia con una collega. Nadia Orlando, 21 anni, strangolata dal fidanzato in auto, e Roberta Ragusa, la donna svanita nella notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012 e mai più ritrovata.

V.C.
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