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09.02.2018

Fu distrutto dal sisma Cena per Castelluccio

Giorgio Guzzetti Domani alle 20 alla baita degli alpini Cena di solidarietà per sostenere gli abitanti di Castelluccio, borgo distrutto dal terremoto, isolato per le strade impraticabili, in cui non è stato fatto ancora alcun intervento e con le macerie da rimuovere. A proporre l’iniziativa i volontari della Fevoss. «L’anno scorso», spiega Lidia, coordinatrice del gruppo, «ho partecipato a una serata simile a Montorio; in seguito, invitata, ho visitato il paese e mi sono reso conto della triste realtà. Castelluccio è una piccola frazione sulla cima di una collina a 30 chilometri da Norcia, rasa al suolo dal terremoto e da allora il tempo si è fermato; non è stato infatti rimosso neppure un sassetto. Gli abitanti sfollati nei paesi vicini sono in attesa delle decisioni della ricostruzione perché non vogliono abbandonare la loro terra; sotto quell’accumulo di macerie, dicono, “c’è la vita nostra e dei nostri nonni, il nostro reddito e vogliamo restare”. Per sensibilizzare e affrettare i tempi della ricostruzione portano in giro per l’Italia i loro prodotti e la loro storia. Saranno loro infatti», conclude, «a offrirci la cena con i loro prodotti caratteristici». Il menù prevede per antipasti: farecchiata, insalata di farro, coratina di agnello; primo: mezze maniche all’amatriciana; secondo: lenticchie e salsicce di Norcia; dolce: crostata di ricotta; acqua vino e caffè. La quota solidale a persona è di 25 euro. Chi desidera partecipare si rivolga alla sede del Fevoss al castello oppure chiami la coordinatrice Lidia al numero di cellulare 338.7653180. •

Giorgio Guzzetti
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