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07.12.2017

Distruggono lampioni al parco I genitori: «Ora lavorino gratis»

Due telecamere che controllano il parco Le sorgenti del castelloUno dei lampioni presi di mira all’inizio di novembre FOTO PECORA
Due telecamere che controllano il parco Le sorgenti del castelloUno dei lampioni presi di mira all’inizio di novembre FOTO PECORA

Giorgio Guzzetti Preso di mira da un gruppo di giovani il nuovo impianto di illuminazione al parco comunale Le sorgenti del castello. Sono stati danneggiati seriamente alcuni pali di illuminazione, ma gli autori sono stati individuati e hanno ammesso il danno. Adesso entrano in scena le famiglie che si impegnano a risarcire e alcune chiedono per i figli un’esperienza di lavoro socialmente utile in paese. Visto il numero in continua crescita di chi frequenta il parco, l’amministrazione ha provveduto nell’estate scorsa a lavori per dotarlo di illuminazione per garantire maggiore sicurezza a chi lo utilizza la sera, nello stesso tempo ha potenziato il sistema di videosorveglianza in tutto il paese, parco compreso, e da ottobre l’area verde è illuminata. La mattina dello scorso 5 novembre un cittadino ha telefonato al sindaco per avvertirlo che alcuni punti di illuminazione del parco erano stati danneggiati. Iniziate subito le indagini, corpo intercomunale di polizia locale e carabinieri sono riusciti a risalire al momento e ai responsabili grazie all’impianto di videosorveglianza. Il danno è avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 novembre. Dalle immagini delle telecamere si vedono alcune persone che si avvicinano ai pali, li prendono a calci, lanciano sassi per distruggere le lampade e, finito con uno, passano al successivo. «Sono immagini che colpiscono per l’inaudita violenza del gesto di cui non si capisce il senso», sottolinea il sindaco Antonello Panuccio. Le forze dell’ordine sono riuscite a identificare il gruppo: si tratta di quattro giovani del paese, appena maggiorenni. I carabinieri hanno convocato gli autori e le rispettive famiglie. Gli interessati hanno ammesso la responsabilità del fatto e le famiglie si sono rese disponibili a risarcire il danno. Gli atti sono quindi passati al giudice che li sta studiando se archiviare o procedere penalmente. I genitori dei ragazzi coinvolti si sono inoltre presentati spontaneamente per un colloquio con il sindaco porgendo le loro scuse e assicurando la loro disponibilità a risarcire il danno. «Le scuse», sottolinea il sindaco Panuccio, «non devono essere fatte a me, ma a tutti i cittadini danneggiati dal gesto che li offende; questo parco è stato costruito infatti con i soldi di tutti e vederne distruggere un pezzo è da irresponsabili e ci fa star male». Sulla proposta di due famiglie di impiegare per un certo periodo i figli in lavori socialmente utili per il paese aggiunge: «Un grazie alle famiglie per questa collaborazione. La proposta è nata insieme dalla discussione di come trasformare l’errore compiuto in risorsa. È segno di assunzione di responsabilità da parte dei giovani e delle loro famiglie e di rispetto per il bene pubblico. I servizi sociali prepareranno un progetto insieme agli interessati, in modo che il lavoro diventi esperienza educativa e di crescita. Come genitore, ancora prima che come sindaco», conclude, «mi auguro che tutto questo serva a far capire ai ragazzi che simili azioni hanno serie conseguenze, non solo sociali ed economiche, ma anche penali». E non è escluso che il sindaco scelga di mettere i ragazzi proprio a vigilare il parco. •

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