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11.02.2017

C’è una svastica al posto
della bandiera tedesca

La confezione con la svastica
La confezione con la svastica

C’è un remoto angolo della Cina in cui si producono all’ingrosso miriadi di accessori e gadget da spedire in tutto il mondo e stipare negli scaffali di grandi magazzini cinesi di periferia, e dove si ritiene che la bandiera della Germania non sia quella a tre strisce orizzontali nera, rossa, e gialla, bensì il drappo rosso con una enorme svastica nera, vessillo del Terzo Reich. La grave lacuna di conoscenza è stata notata da una lettrice de L’Arena che in un negozio cinese di Villafranca tra gli accessori per auto ha trovato un accendisigari, made in Cina, con quel simbolo. Sul retro, per indicare le lingue in cui dovrebbero essere scritte le istruzioni per l’uso, ogni Paese è accompagnato dal simbolo della bandiera: ci sono Francia, Giappone, Corea, Usa e Gran Bretagna (non ci sono istruzioni in italiano). Ma per la Germania l’errore è macroscopico: c’è la bandiera del Terzo Reich. «Forse i cinesi devono studiare un pò la storia», ironizza la lettrice. Ma non sembrano farci caso i titolari del negozio che parlano poche parole di italiano e si aggirano tra le corsie stipate di oggetti di ogni tipo con scritte in tutte le lingue del mondo. Il caso, in realtà, già quattro anni fa era venuto a galla nel Trevigiano. Nel settembre del 2012 La Tribuna di Treviso aveva dato notizia di un blitz della Guardia di Finanza e della polizia in un bazar cinese sulla Pontebbana. Il titolare era stato multato per la vendita di materiale elettrico, potenzialmente nocivo o pericoloso, perché privo di marchi di certificazione Cee delle istruzioni in italiano sulle confezioni. Il materiale irregolare (142 pezzi, scriveva il quotidiano, tra cui anche l’accendisigari con la bandiera tedesca errata), era stato sequestrato e inviato al macero. M.V.A.

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