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14.09.2017

Turismo con infopoint
I Comuni creano la rete

Una suggestiva immagine di villa Spinosa a Jago di Negrar
Una suggestiva immagine di villa Spinosa a Jago di Negrar

Passano dal progetto Infopoint, gestito dalla Strada del Vino Valpolicella, le politiche turistiche condivise dai Comuni della Valpolicella. Il terzo incontro sul tema si è tenuto a inizio settembre a Sant’Ambrogio, a villa Brenzoni-Bassani, dopo quelli già avvenuti a Negrar e Fumane, che l’ha gestito in coppia con Marano. Le amministrazioni comunali di Sant’Ambrogio e di Dolcè hanno presentato insieme, alle attività dei rispettivi territori, il percorso per diventare Infopoint e favorire un’informazione diffusa ai visitatori.

Il prossimo incontro è previsto a Sant’Anna D’Alfaedo domani alle 20, al Polo scolastico. Nella villa ambrosiana ai gestori di attività ricettive e commerciali, dagli alberghi ai negozi, dai ristoranti ai Bed & Breakfast, è stata spiegata l’importanza della cooperazione nella promozione del territorio. Quindi è stato presentato il percorso triennale che ha portato alla messa a punto del progetto, basato sulla creazione di punti diffusi per fornire indicazioni utili, suggerimenti e materiale ai turisti.

Gli Infopoint, in pratica, dovrebbero costituire una rete sul territorio in modo da coprire capillarmente l’esigenza d’informazioni da parte di turisti e visitatori, come previsto dalla Legge regionale 11 del 14 dicembre 2013 per potenziare l’attività degli uffici Iat. Il progetto, che i Comuni hanno affidato in gestione alla Strada del Vino, è gratuito e prevede corsi formativi. L’idea delle amministrazioni locali, al momento, è affiancare gli Infopoint allo Iat che si trova a San Pietro in Cariano, lungo la strada provinciale 4 della Valpolicella. Per ulteriori informazioni: e-mail info@stradadelvinovalpolicella.it; tel. 346 3202167

«Crediamo nelle possibilità turistiche della Valpolicella, fondate sul suo immenso patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico», spiega la presidente della Strada del Vino Valpolicella, Miriam Magnani. «Ogni Comune ha un grande potenziale in termini di proposta turistica, va solo coordinato e promosso al meglio».

Ecco che «i Comuni si stanno impegnando per definire una strategia turistica unitaria, consapevoli che la visita di un solo punto, di un’unica cantina, di un un’unica pieve non basta per trattenere il turista per più giorni», prosegue l’assessore ambrosiano al turismo, Evita Zanotti. «Avere punti di informazione diffusi e formati, in grado di raccontare sul posto le cose da vedere in Valpolicella sotto i profili culturale, storico, paesaggistico ed enogastronomico, ci consentiranno di raggiungere meglio l’obiettivo».

Parla di «spirito di squadra» il suo collega Alessandro Castioni, consigliere delegato al turismo del Comune di Dolcè. «Ci crediamo fermamente e siamo certi che questo progetto sia una grande opportunità anche per le nostre attività lungo la Val d’Adige, storicamente parte della Valpolicella. Il turista ha una visione ampia del territorio, non identifica il singolo comune come destinazione turistica: rimanere uniti permette un’offerta turistica più ampia e competitiva».

Camilla Madinelli
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