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08.08.2017

Tra gli «over» 10mila abitanti
questo è il Comune più riciclone

Sant’Ambrogio di Valpolicella, che ha delegato la raccolta dei rifiuti al Consorzio di bacino Verona Due del Quadrilatero, è stato premiato da Legambiente come primo Comune riciclone 2016, sopra i 10mila abitanti, della provincia di Verona. Ha inoltre ottenuto il quarto posto nella graduatoria assoluta della provincia veronese. Il Comune valpolicellese ha registrato, nel 2016, l’85,4 per cento di raccolta differenziata rispetto al 79,7 per cento del 2015, precedendo Isola della Scala (83,2 per cento), Sona (81,3), Negrar (81,1).

Nella classifica dei Comuni sotto i 10mila abitanti, la palma del vincitore è andata a quello di Erbé con l’87,3 per cento davanti a Roverchiara (87,3) e Palù (83,6). Questi tre municipi sono risultati i primi tre Comuni nella classifica assoluta dei Comuni ricicloni, precedendo proprio Sant’Ambrogio.

Al Consorzio di bacino Verona Due del Quadrilatero, gestore del servizio di raccolta porta a porta e degli ecocentri comunali di una cinquantina di comuni scaligeri, è stata conferita la menzione speciale «Cento di questi Consorzi», avendo posizionato 12 municipi aderenti nella classifica dei Comuni Ricicloni.

«La tutela dell’ambiente e il decoro del nostro territorio passano dalla corretta gestione dei rifiuti da parte dei nostri concittadini a cui va il ringraziamento per il risultato ottenuto», ha evidenziato il sindaco di Sant’Ambrogio Roberto Zorzi durante l’incontro, nel locale ecocentro, con il direttore del Consorzio di Bacino Verona Due Thomas Pandian alla presenza del vicesindaco e assessore all’ecologia Renzo Ambrosi. «Il sistema di gestione dei rifiuti consortile», ha detto Ambrosi, «garantisce servizi omogenei per il nostro territorio in cui primaria è l’attenzione dei cittadini verso l’ambiente».

«A Verona siamo l’unico Consorzio che gestisce la raccolta di oltre 100mila abitanti, per la precisione 392mila, a essere menzionato da Legambiente per i risultati d’ambito raggiunti. Il traguardo ci rende orgogliosi, considerando l’eterogeneità delle esigenze sul territorio che comprende anche Comuni del lago di Garda con le note criticità della stagionalità turistica».

Nel 2016 Sant’Ambrogio ha inoltre registrato una produzione di rifiuto residuo secco (secco residuo e rifiuti ingombranti avviati allo smaltimento) pari a 50,3 chili pro capite contro i 73,2 del 2015. «Questi risultati sono realizzabili solo adottando una politica di gestione integrata dei rifiuti», spiega il Presidente del Consorzio di Bacino Verona Due, Luigi Mauro Visconti «i rifiuti sono una risorsa non un costo».

Massimo Ugolini
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