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14.09.2017

Tiro a segno oggi in gara
E il 7 e 8 ottobre
porte aperte alle visite

Adriano Marconi, finalista nazionale tra gli juniores
Adriano Marconi, finalista nazionale tra gli juniores

Soci in crescita e piazzamenti notevoli a livello agonistico. È in piena fioritura, anche se non siamo decisamente in primavera, l’attività sportiva del poligono negrarese in via Osteria Nuova che sta preparando due giorni di «porte aperte» sabato 7 e domenica 8 ottobre. Gli iscritti all’associazione Tiro a segno gli iscritti sono 400, un centinaio di obbligati (guardie giurate, persone con porto d’armi...) e 300 soci: sono circa il doppio di tre anni fa e lo piazzano tra i primi cinque poligoni di Verona e provincia, situato nella zona a nord del capoluogo in un’area di proprietà del Demanio militare. Inoltre, il centro della Valpolicella è ben piazzato nel Campionato italiano di tiro rapido sportivo, le cui prossime gare si tengono oggi e domani a Bologna. A tenere alto il nome e la preparazione del poligonoa, in mezzo ad atleti provenienti tanto da Caprino (quattro semi professionisti), Lucca, Prato, Chieti, Napoli e altre città, ci sono: la squadra in gara per la pistola automatica formata da Giorgio Benedetti di Verona, Fabrizio Pasetto di Zevio, Marco Zanotti di Negrar e Angelo Grigoli di San Pietro in Cariano; nelle competizioni singole si faranno valere sempre Pasetto con la pistola calibro 22LR e Simone Velardita, di Negrar, con la semiautomatica. L’attività olimpionica non è da meno. Adriano Marconi, 15 anni, tiratore con la carabina, è finalista nazionale a Roma nella categoria Juniores. «Un talento puro, il suo, oggi tra i 30 migliori d’Italia», sottolinea Luca Cason, presidente a fine mandato. Lo ha condiviso con il vice presidente Pietro Dal Bon, già presidente per cinque mandati dal 1999 al 2011. Altrettanto ben piazzati tra i Senior ci sono Anna Sembenini ed Enrico Dal Corso, che gareggeranno a Milano. «Facciamo tutti il tifo per loro», continua Cason, «per il nostro poligono questi piazzamenti sono già risultati storici». E di storia questo luogo ne ha parecchia, dato che tutto iniziò oltre un secolo fa, nel 1886, con la Società comunale di tiro a segno di Negrar fondata dal conte Luigi Rizzardi. «La nostra attività è intensa, le soddisfazioni sportive non mancano, ma si basa molto sul volontariato e sulla buona volontà delle persone», spiega il presidente. In questo modo, con l’apporto gratuito di molti soci, sono stati ristrutturati e abbelliti alcuni locali e spazi adiacenti alle linee di tiro al coperto. Il 7 e l’8 ottobre il Tiro a segno sarà a disposizione per brevi visite guidate nella sua struttura, risalente agli anni Trenta, e soprattutto sarà aperto a ragazzi con più di 14 anni e ad adulti che vorranno provare a sparare e centrare il bersaglio. C.M.

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