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venerdì, 21 settembre 2018

Soprusi domestici,
come uscirne
e come prevenire

Nadia Muscialini e Mario De Maglie (BATCH)

Formazione specifica per psicologi, medici e forze dell’ordine. Educazione alle emozioni e al rispetto per bambini e ragazzi. Dialogo tra uomini e donne per dare l’esempio su come, nelle reciproche differenze, si possono trovare punti d’incontro. Sono tre armi a disposizione per prevenire la violenza di genere e contrastare l’imperare degli stereotipi culturali secondo la psicanalista Nadia Muscialini e lo psicoterapeuta Mario De Maglie, ospiti ieri  ad Arbizzano, nella sala civica di Villa Albertini, dell’incontro “Soprusi domestici, sguardi a confronto” promosso da tre amiche di Pescantina, Elena, Chiara e Antonella, e accolto dall’assessore alle pari opportunità e alla cultura del Comune di Negrar, Camilla Coeli.

 

Una donna su tre in Italia viene maltrattata ed è vittima di violenza. Partendo da questo dato i due esperti sul tema, forti della loro esperienza diretta a fianco delle donne e con gli uomini che maltrattano, hanno dialogato con il pubblico invocando una presa di coscienza collettiva. “La violenza ci riguarda tutti” afferma De Maglie, coordinatore clinico e fondatore del Centro di ascolto per uomini maltrattanti di Firenze. “Un dialogo non è mai facile, altrimenti sarebbe un monologo, ma è possibile e utile.” Aggiunge Muscialini, già ospite a Negrar un paio di anni fa per parlare di stereotipi di genere: “Guardiamoci intorno e non giriamo la testa dall’altra parte, lavoriamo molto su bambini e ragazzi e sulle coppie giovani”. La serata è stata sostenuta da varie associazioni, tra cui Asav, Telefono Rosa, Isolina e…, Commissione Pari opportunità dell’Ordine degli ingegneri di Verona, Università del tempo libero di Negrar. “Fare rete è fondamentale” concludono i due ospiti dell’incontro negrarese. Camilla Madinelli