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01.03.2018

Sinergia tra imprenditori in ricordo di don Marino

Don Marino Pigozzi: morì il 9 giugno 2009 all’età di 81 anni
Don Marino Pigozzi: morì il 9 giugno 2009 all’età di 81 anni

Un anno di eventi per mezzo secolo di storia del gruppo Gav di don Marino Pigozzi, il sacerdote degli ultimi morto il 9 giugno 2009 all’età di 81 anni. L’altro ieri, al centro servizi San Giuseppe di via Ca' Paletta a Negrar, si sono aperti ufficialmente i festeggiamenti per i 50 anni della Fondazione Giovani amici veronesi (Gav). Per l'occasione è stata annunciata la nascita di un comitato promotore, a cui hanno aderito con entusiasmo importanti imprenditori veronesi, ma soprattutto grandi amici di don Marino da sempre, tra i quali Franco Allegrini, Luigi Mion, Raffaello Speri, Gianni Tosadori, Carlo Veronesi e Giuseppe Doriano Zardini, che hanno scelto di dedicare una parte del loro tempo all'organizzazione delle celebrazioni, in programma per tutto il 2018. Si tratta di una serie di manifestazioni utili alla raccolta di fondi per finanziare un progetto ambizioso, che prevede la realizzazione degli spogliatoi di servizio alla palestra del centro servizi, che ospita persone in condizione di disagio psichico. È un progetto importante dal punto di vista logistico, ma soprattutto per la sua valenza sociale. Una volta completati i lavori, infatti, i locali del San Giuseppe saranno a disposizione degli ospiti della struttura ma anche anche della comunità negrarese. «L'idea è quella di continuare a dare un servizio agli utenti del nostro centro», spiega Francesco Albertini, presidente della cooperativa Gav, «ma soprattutto di aprire la struttura al territorio, alle associazioni sportive, alla scuola, alla parrocchia, ai gruppi di persone che fanno fatica a trovare spazi». In accordo con il Comune di Negrar, la palestra sarà anche a disposizione dei bambini della scuola elementare della frazione di San Peretto, che non hanno un locale adeguato per l'attività sportiva. Il centro servizi San Giuseppe, diventerà insomma, il punto di incontro tra gli ospiti della comunità e i negraresi. «Sarà luogo di inclusione», commenta il sindaco di Negrar, Roberto Grison, «un punto che mette ora in contatto due mondi che talvolta vivono separati: un ponte tra due rive, che finalmente si incontrano». L'assessore ai servizi sociali di Negrar, Ulyana Avola, aggiunge: «È un onore per noi partecipare a questo importante progetto. Don Marino , ha sempre sostenuto l'importanza del lavoro per restituire dignità alle persone. Terra, lavoro e casa: com'è oggi nella dottrina sociale di Papa Francesco». La Fondazione Gav, voluta da don Marino Pigozzi nel 2004, ha come braccia operative due cooperative sociali: Gav e La Mano2. La prima gestisce tre strutture residenzali per persone con problematiche psichiatriche, a Negrar, Oppeano e Castagnè di Mezzane. La seconda invece si occupa di reinserimento lavorativo, nel rispetto del messaggio filosofico di don Marino «Un lavoro per sperare», in particolare nell'ambito agricolo, attraverso una fattoria sociale e 15 ettari di terreno a Oppeano. Ex cappellano delle carceri, don Marino Pigozzi ha fondato il Gav nel 1968. Conosciuto ovunque come il prete dei poveri, di bambini e giovani senza famiglia. «Ha lasciato un ricordo quasi struggente in tutti quelli che lo hanno conosciuto», sottolinea Giovanni Battista Polo, presidente della cooperativa La Mano 2 «Ha donato la sua vita agli ultimi, assumendosi delle responsabilità che oggi pochi riescono a prendersi. Lui era trasversale alle ideologie. Oggi chi non è più produttivo è tagliato fuori. La società è sempre più disgregata e pochi hanno il coraggio e la volontà di don Marino, per rimetterne insieme i pezzi». L'opera del sacerdote attraversa le generazioni e in virtù di questo la Fondazione Gav si associa al percorso intrapreso dall’Organizzazione mondiale della sanità, per assicurare che la nostra sia l’ultima generazione a permettere che lo stigma, (orrendo sostantivo sinonimo di discriminazione) regni al di sopra della ragione e del buon senso. •

Gianfranco Riolfi
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