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24.12.2017

Simonetta per il figlio è «L’altra metà del cuore»

Simonetta: convive con la malattia da una ventina di anni
Simonetta: convive con la malattia da una ventina di anni

«Vivo l’incanto di un giorno che sento già eterno perché sei di me...l’altra metà del cuore»: basterebbero le parole a suscitare commozione, ma se le parole danzano su una melodia e hanno la voce di un figlio che racconta con le immagini la sua mamma di un tempo e la sua mamma di oggi, una canzone diventa una dichiarazione d’amore. Maicol Cavestro, «Maicol» nel circuito artistico in cui sta cercando di farsi spazio, è il figlio ventisettenne di Simonetta: ha voce, intonazione e un sogno grande, quello di fare il cantante. Divide per questo le ore della sua giornata tra un lavoro da commesso e lo studio del canto e questo sogno lo condivide da sempre con mamma Simonetta, quella mamma che da quando lui aveva sei anni accompagna tutti i giorni nel suo cammino di malattia. Maicol ha soprattutto cuore, e voleva dirlo alla mamma quanto lei sia importante per lui. Ha scelto di farlo nel modo che gli riesce meglio, cantando quel che aveva nel cuore: «Ci avevo provato tante volte a scrivere un testo e non ci sono mai riuscito. È bastato raccontarlo a Mirko Tommasi, uno degli autori di Alessandra Amoroso che avevo conosciuto in occasione di alcuni casting per i talent tv, per ritrovarmi con questa canzone», racconta Maicol. S’è ritrovato così un testo che grazie agli arrangiamenti di Andrea Papazzoni e Tommasi è diventato una canzone incisa con Nuvole e sole, etichetta indipendente di Milano. «Mancava lei, però, mancava mia mamma: e allora ho recuperato i filmini di quando ero bambino, le immagini che raccontassero me e la mia mamma dalla mia nascita, il battesimo, le vacanze al mare ed oggi»: ne è venuto fuori un video di 3 minuti e mezzo che oggi proponiamo anche a tutti i nostri lettori (basta far leggere al proprio telefonino il QR Code in questa pagina). Simonetta e Maicol, la prima volta, l’hanno visto piangendo insieme: e lui ha cantato «tu sei qui, fra i miei occhi lucidi. Piango il tempo che non hai di stare bene, di respirare il mio respiro, per non morire...» mentre, sulla porta, piangeva anche papà Renzo. Quelle lacrime, però, Simonetta le ha trasformate nell’incoraggiamento al suo Maicol, nella spinta a continuare a credere nel suo sogno: lui l’ha promesso, l’ha presa in parola, s’è gustato per qualche giorno l’aver superato pure Tiziano Ferro nella classifica di Amazon e poi si è rimesso al lavoro. È nata così Quando le parole finiranno, la seconda canzone edita da Nuvole e sole scaricabile da Internet: ogni download di entrambe, per volontà di Maicol, si trasforma in donazione per Asla-Onlus e, dunque, anche nella voce di Simonetta e dei malati di Sla. P.D.C.

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