CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

04.08.2018

Zorzi sull’arrivo di 40 profughi «Nulla di certo»

Richiedenti asilo in una struttura di accoglienza
Richiedenti asilo in una struttura di accoglienza

Incontro in Prefettura a Verona per il sindaco di Sant’ Ambrogio di Valpolicella Roberto Zorzi. Oggetto: l’eventuale arrivo, di 40 profughi, una ventina a Sant’Ambrogio, altrettanti a Domegliara. È emerso durante l’ultimo Consiglio comunale. La questione è stata sollevata dai banchi delle opposizioni: il consigliere del gruppo Al Servizio dei Cittadini Pierluigi Toffalori ha chiesto lumi «sul possibile arrivo dei migranti, in merito al quale parecchi cittadini chiedono chiarimenti»; Marco Selmo di Libera Scelta ha incalzato: «Forse certe questioni sarebbe meglio affrontarle preventivamente in Consiglio comunale ovvero in riunioni dei capigruppo consiliari e non apprenderle dalla stampa». La risposta del sindaco: «È difficile se non impossibile indire una riunione dei capigruppo se non ci sono notizie certe. Con il nostro comandante della Polizia locale Alessandro Cinotti ho incontrato il vice prefetto: ci è stato spiegato che, al momento, non si è a conoscenza di un’ eventuale data né del numero effettivo dei migranti che dovrebbero arrivare. L’unica certezza è quella delle due cooperative che hanno aderito al bando come riportato dall’Arena». Si tratta della torinese Babel e della veronese Spazio Aperto: la prima destinata a gestire i migranti nel capoluogo, la seconda a Domegliara. «Il viceprefetto ha spiegato che stanno compiendo i controlli di legge sulle due cooperative», ha proseguito Zorzi, «nel contempo ha aggiunto che alcune famiglie ambrosiane avrebbero dato disponibilità a ospitare i migranti ma che in Prefettura non si ha ancora notizia sull’esatta ubicazione degli eventuali alloggi. Non appena conosceremo i luoghi compiremmo le dovute verifiche di legge con gli uffici competenti per la loro idoneità». Zorzi ha ribadito al Consiglio comunale «l’assoluta contrarietà ad alimentare il cosidetto business dell’immigrazione tant’è vero che, come Comune, non abbiamo aderito allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati». Quanto ad eventuali incontri con la cittadinanza, il sindaco ha afferma: «Mi hanno accusato di non indire un’assemblea pubblica. Ribadisco per l’ennesima volta che la convocherò non appena ci saranno degli sviluppi reali. Attenzione: qui si tratta di un accordo tra Prefettura, cooperative e privati cittadini». Toffalori ha rammentato: «Se due cooperative indicano come luoghi Domegliara e Sant’Ambrogio, dovrebbero avere qualche accordo con privati cittadini». «Nel caso arrivassero queste persone, auspico che ci sia una condivisione di obiettivi tra le forze politiche a tutela della cittadinanza», ha chiosato il consigliere Marco Selmo, invocando unità tra maggioranza e opposizioni. «Per il Comune di Sant’Ambrogio», ha concluso Zorzi, evidenziando un aspetto tutt’altro che secondario «parlano i dati: su una popolazione di 11.780 residenti, oltre mille sono provenienti da altri Paesi senza contare le cittadinanze italiane decretate in questi anni. Qui sono giunte persone e famiglie da Paesi come il Ghana e l’area del Nord Africa oltreché dall’ Europa dell’Est. Persone che hanno e continuano a lavorare nel settore lapideo così come in altri comparti, integrandosi con la popolazione. Vedremo gli sviluppi di questa vicenda su cui continueremo a vigilare». •

Massimo Ugolini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1