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06.12.2017

Tornano le note dell’organo in chiesa Il restauro è finito

Era fuori uso da più di 15 anni, l’organo che campeggia nella parrocchiale di Sant’Ambrogio. L’ultimo restauro fu eseguito infatti nel 1985, per merito dell’allora parroco monsignor Gabriele Ferroni e fu utilizzato, poi, fino ai primi del 2001. Quest’anno, don Alberto Giusti, parroco uscente, ha avviato un progetto per il restauro dello storico organo: lo strumento, del 1788, fu costruito da Giovanni Battista Sona. Ora potrà nuovamente essere suonato. Al progetto ha collaborato anche la scuola musicale 1000suoni-Davide Begalli con l’obiettivo specifico di promuovere l’uso dell’organo in concerti, lezioni-concerto e per dare vita ad un corso. L’inaugurazione dell’organo restaurato sarà il giorno di Sant’Ambrogio, venerdì 8 dicembre, alle 21, nella chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, con un concerto che vedrà coinvolta l’orchestra d’archi della scuola - la Spring Strings, nata da una collaborazione con scuole medie ad indirizzo musicale, liceo musicale e Conservatorio - e con la partecipazione dell’organista Marco Vincenzi, docente al Conservatorio di Verona, dei flautisti Fabio Pupillo e Jacopo Brando Ramaro, docenti rispettivamente del liceo musicale «Montanari» e della scuola di musica, il coro dei ragazzi dell’istituto comprensivo «Dante Alighieri» e il coro femminile «D’altro canto». Il progetto di divulgazione proseguirà con alcune lezioni concerto, rivolte ai giovani della «1000suoni» e alle classi dell’indirizzo musicale del paese e si concluderà con l’esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi, sabato 24 marzo 2018, per voci, archi e continuo. Quest’ultimo appuntamento vedrà anche la presenza di don Antonio Scattolini, che proporrà ed illustrerà al pubblico parecchie immagini sacre relative alla passione e morte di Cristo. • M.F.

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