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03.12.2017

Sfama da 120 anni marmisti e imprenditori

La signora Lia Bombana con i figli Roberto e Vittorio FOTO PECORA
La signora Lia Bombana con i figli Roberto e Vittorio FOTO PECORA

Massimo Ugolini 1897-2017: il bar trattoria Dal Maestro di Sant’Ambrogio di Valpolicella compie 120 anni. Il locale è a due passi da piazza Vittorio Emanuele, cuore del paese. Cambiano i tempi, quello che resta intatto è lo spirito del luogo. Corsi e ricorsi si fondono nel prestigioso anniversario che sarà immortalato da una raccolta di fotografie storiche, allestita dalla locale scuola d’arte nella trattoria. L’appuntamento sarà oggi alle 11,30. A riannodare i fili di 120 anni di storia è l’attuale proprietaria, la signora Lia Bombana, che gestisce il bar trattoria dal 1984 con i figli Vittorio e Roberto. «Tutto iniziò nel 1897 quando mia nonna Elisabetta Buttura», racconta la signora Lia, «aprì una trattoria proprio di fronte a dove siamo». Tre anni più tardi, ecco il trasloco nell’attuale edificio acquistato dal conte Paolo Brenzoni. Quell’edificio, immortalato da una foto d’epoca, è tale e quale l’odierno. «Fu mio nonno Guido Bombana, marito di Elisabetta, a scegliere il nome Dal Maestro», rammenta la signora Lia, «rifacendosi alla sua professione: rispettato e temuto maestro di scuola elementare». Scorrono gli anni, l’allora locanda acquisisce prestigio dentro e fuori le mura ambrosiane: nel 1922 è citato nell’annuario generale Touring. Qui è nata la prima gelateria del paese; qui nel corso dei decenni i marmisti che facevano la spola con l’altro distretto lapideo italiano, Carrara, riposavano prima di ripartire per l’ennesima trasferta; qui hanno pranzato e cenato, in tempo di guerra, ufficiali tedeschi e cecoslovacchi. Dopo la seconda guerra mondiale Aldo succede al padre Guido nella gestione dell’ambiente. Da buon lapideo lascia una firma indelebile: il pavimento dell’attuale sala bar, intarsiato con tasselli di marmi, estratti da cave ambrosiane e da altre in Italia. «Questo era il punto di riferimento per tutti coloro gravitavano nel mondo del marmo», ricorda Lia, «qui si ritrovavano, dopo le lezioni della scuola del marmo, artisti, architetti, cavatori e futuri imprenditori». Non solo. «Da noi», aggiunge, «si sono incontrati imprenditori ambrosiani e veronesi per discutere della creazione della manifestazione internazionale Mostra del Marmo, inaugurata nel 1961 e che per decenni dette grande fama a Sant’Ambrogio e al suo quartiere fieristico». «Dal 1897 siamo sempre stati una gestione familiare, ho imparato a fare la cuoca da mia mamma Albertina e la mamma dalla nonna Elisabetta». Il piatto preferito? «Gli gnocchi della casa e le trippe, frutto di ricette antiche, di quel un mangiare sano e genuino». Quattro generazioni si sono succedute in questi 120 anni. «Sono fiduciosa che Dal Maestro veda anche la quinta generazione alla sua guida», conclude, con un sorriso, la signora Lia. •

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