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05.12.2018

Sacro Cuore, ospedale «Amico dei bambini»

La cerimonia svoltasi all’ospedale «Sacro Cuore» di Negrar per la consegna dell’attestato FOTO PECORA
La cerimonia svoltasi all’ospedale «Sacro Cuore» di Negrar per la consegna dell’attestato FOTO PECORA

L'Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, da ieri, è ufficialmente riconosciuto dall'Unicef «Amico dei bambini» per la promozione, la protezione e il sostegno dell'allattamento materno. Davanti ad una platea di medici, amministratori, ricercatori, ostetriche, infermieri ed operatori sanitari, che hanno dato vita e che continueranno a tenere vivo il progetto, il presidente del comitato Unicef di Verona, Norberto Cursi, nella sala convegni «Perez» del Don Calabria, ha consegnato l’attestato. Sono intervenuti alla cerimonia Elise Chapin, coordinatore del programma «Unicef Italia Insieme per l’allattamento», Chiara Bosio, coordinatore operativo del programma regionale «Ospedali e Comunità Amici del bambino Oms/Unucef», Elisa Pastorelli, consulente tecnico-scientifico del programma, Mario Piccinini, amministratore delegato dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, Marcello Ceccaroni, direttore dell’unità di Ginecologia ed Ostetricia, Antonio Deganello, direttore del reparto di Pediatria, ed Ermanna Fattori, pediatra. Nel corso della cerimonia è giunto anche il saluto del neo sottosegretario alla Sanità Luca Coletto, il quale ha ricordato che, «nel Veneto, il 23% dei nuovi nati vede la luce in un ospedale dagli standard di assistenza particolarmente elevati». E, in effetti, non è affatto facile superare il percorso per diventare «Ospedale Amico». Un percorso che non ha coinvolto solo i reparti di Ostetricia e Neonatologia del Don Calabria, ma tutto il personale che viene a contatto con donne in gravidanza, bambini e con le loro famiglie. Sono più di 300 gli operatori dell'ospedale che hanno partecipato ai corsi di formazione. L'ospedale ha inoltre sviluppato ed attuato protocolli sull'alimentazione dei bambini e si è impegnato a rispettare il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno, proteggendo, in questo modo, sia famiglie che operatori da pressioni commerciali. Il percorso per il riconoscimento è iniziato a Negrar nel 2012, con l'adesione al programma della Regione Veneto «Ospedali e Comunità del Bambino Oms/Unicef-coordinamento e sviluppo rete per l'allattamento materno». «É stato un percorso lungo e impegnativo», hanno sottolineato Antonio Deganello, direttore di Peditria e Neonatologia, e Marcello Ceccaroni, direttore di Ostetricia e Ginecologia. «Il valore aggiunto dell'adesione a questo progetto lo abbiamo constatato già nel corso dei sei anni che ci hanno portato alla nomina. Le mamme intervistate, come prevede la procedura dell'Unicef, hanno dichiarato «di essersi sentite coccolate da tutto il personale», apprezzando «l'assistenza ricevuta durante la gravidanza, la degenza per il parto e nei primi mesi di vita del bambino». Grazie ai protocolli per il sostegno all'allattamento e alla formazione degli operatori, il tasso di allattamento esclusivo al seno, al momento della dimissione, nella struttura sanitaria negrarese è passato dal 65% del 2012 ad oltre l'80% di oggi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianfranco Riolfi
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