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30.05.2017

«Verona Picta» premia
il Cangrande di Giada Lucia

Giada Lucia Fabian con le professoresse Menon e Ferrighi
Giada Lucia Fabian con le professoresse Menon e Ferrighi

Verona Picta premia le medie di San Pietro per la seconda volta consecutiva. Giada Lucia Fabian, seconda media all’Ic Carlotta Aschieri, è la vincitrice del concorso.

La giovane alunna raccoglie il testimone di Vittoria Diana, prima l’anno scorso al corso che coinvolge centinaia di ragazzi delle medie scaligere, nell’ambito del progetto Libriadi, con patrocinio di Ali (Associazione librai italiani ). Tutto è iniziato con la lettura del libro La pietra dello sciamano del Conte Ettore Gazza di Mezzanotte, pseudonimo dello scrittore veronese Jacopo Olivieri.

Roberta Ferrighi e Manuela Menon sono le prof che hanno guidato i ragazzi. «La storia è ambientata nella nostra bella Verona», spiegano, «e attraverso gli occhi di tre tredicenni ci conduce alla scoperta delle bellezze meno conosciute della città. È stata questa lettura l’occasione per gli alunni della seconda A, di essere investigatori per un giorno per le vie di Verona».

Quest’anno era Cangrande la soluzione all’indovinello del Conte Gazza di Mezzanotte: «E Giada Lucia ha saputo riprodurre la statua equestre con straordinaria maestria». La buona scuola parte dunque da una buona lettura, che sa connettere le nuove generazioni e stimolare gli studenti a nuove esperienze.

«Insegnanti e famiglie», sottolineano Ferrighi e Menon, «collaborano per la buona crescita dei nostri ragazzi». Alla premiazione hanno partecipato anche l’assessore all’istruzione del Comune di Verona, Alberto Benetti, Laura Parenti dell’ufficio scolastico territoriale e Michele Rossetto, del gruppo alimentare Rossetto. «Nell’era digitale, il pensiero critico viene dalla lettura e dalla cultura», ha commentato Benetti, «con la lettura non servono password. La vera motivazione è la buona lettura, nutrimento dell’anima e dell’intelletto, trasformata attraverso la professionalità degli insegnanti, in insegnamenti di pratica di buona vita per gli studenti». Parenti ha aggiunto: «Non possiamo rifiutare la tecnologia, ricordando altresì che le conoscenze devono essere rielaborate anche con la dovuta lentezza. I libri ci aiutano a fare nostre le esperienze, i concetti e le riflessioni che ci accompagneranno per tutta la vita. Il piacere della lettura accompagni sempre i nostri studenti».G.R.

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