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06.05.2017

Sul risciò della solidarietà
per scoprire la Valpolicella

Riparte il «Risciò della solidarietà», alla scoperta del territorio valpolicellese.

Con l’inizio di maggio (l’iniziativa durerà fino ad ottobre) è ripartito il servizio che l’amministrazione comunale di San Pietro in Cariano e la casa di riposo carianese offrono agli anziani, ai disabili e a chiunque voglia scoprire lo splendido territorio della Valpolicella con un mezzo assolutamente ecologico.

Si tratta di un velocipede a pedalata assistita, dotato di pannello fotovoltaico che permette un notevole risparmio energetico per la carica della batteria ed è omologato per il trasporto di due passeggeri, oltre al conduttore.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere la mobilità sostenibile.

«E nel contempo», aggiunge il consigliere comunale incaricato all’Ambiente, Giuseppe Poiesi, «offrire ad anziani e disabili, la possibilità di vivere il proprio territorio ritrovandone i contorni e le emozioni a volte perse nel passato, nel caso degli anziani, e scoprendone le peculiarità e le emozioni», prosegue Poiesi, «nel caso dei disabili, che spesso non hanno la possibilità e i mezzi per vivere il territorio in libertà nel proprio tempo libero».

Il progetto ha anche l’obiettivo di favorire la diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, in linea con le indicazioni nazionali ed europee che mirano allo sviluppo di una mobilità dolce.

Con il «Risciò della solidarietà», il Comune carianese intende inoltre ampliare le fasce di utenza anche al settore turistico, per promuovere il territorio con l’obiettivo finale di arrivare ad un sistema che si autofinanzi.

In questo modo, infatti, l’utilizzo turistico dei risciò potrebbe garantire un introito che finanzierebbe l’impiego sociale e la manutenzione degli stessi mezzi.

«Sarà quindi importante individuare dei percorsi prestabiliti di interesse culturale ed enogastronomico», sottolinea il consigliere, «per guidare i visitatori alla scoperta della nostra zona e delle sue tradizioni. È preferibile che questi tragitti», continua, «percorrano il più possibile strade secondarie, per non creare disagi al traffico e anche perché i turisti godano di un paesaggio il meno possibile cementificato».

Il trasporto con risciò è gestito da persone svantaggiate e dedicato a soggetti deboli e con disabilità, nell’ottica dello sviluppo di reciproci rapporti di solidarietà e arricchimento emotivo.

Il progetto è frutto di collaborazione tra l’Impresa sociale Clv di Verona, il Comune carianese e il settore educativo della casa circondariale di Montorio, che ospita un detenuto volontario con il compito di promuovere servizi implementati dal progetto.

«L’esperienza del progetto», conclude Poiesi, «per questo detenuto volontario è quindi diventata un’opportunità rieducativa e di reinserimento nella società».

Il servizio è attivo normalmente il mercoledì e il venerdì (su richiesta anche in altri giorni), con prenotazione al numero 333.4429911.

Gianfranco Riolfi
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