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19.03.2017

Per il quarto anno
Niki può ribadire
che «Si può fare»

Niki Leonetti
Niki Leonetti

Compie quattro anni il progetto d’inclusione sociale dei disabili «Si può fare: perché no?», ideato dal giovane cavaionese Niki Leonetti. Un anniversario che sarà festeggiato domani a Bure, nel teatro parrocchiale, dove Leonetti è stato invitato dal gruppo Adolescenti e Giovani della parrocchia per condividere la sua testimonianza.

La serata inizierà alle 20.30 ed è aperta a tutti coloro che vogliano saperne di più sulle proposte e le idee di Leonetti a proposito di disabilità. Lui la vive sulla sua pelle ogni giorno, ma non smette mai di definirsi felice e fortunato. «Sono circondato da persone che mi vogliono bene, dai miei familiari e dai miei amici», dice. Mettere in circolo l’amore per la vita e la voglia di esprimersi al meglio, in piena libertà e secondo le possibilità di ognuno, creare una mentalità che include e non esclude nessuno: Leonetti mira a questo, con «Si può fare: perché no?», affinché «ogni ragazzo e ragazza con disabilità possa avere la fortuna che ho avuto io».

A Bure Niki parlerà a ruota libera e, per festeggiare al meglio il quarto anniversario del progetto, farà una carrellata delle iniziative organizzate finora nel Veronese e oltre, dagli incontri nelle scuole alle serate pubbliche rivolte ad associazioni, amministrazioni, gruppi e singoli interessati alle tematiche di inclusione. È stato in decine e decine di paesi, da Bardolino e Garda a Bussolengo e Villafranca. Un centinaio gli incontri che Leonetti ha promosso in scuole, sale civiche, teatri, parrocchie, collaborando con tante associazioni attive nel sociale come Galm, Unitalsi e scout, oltre che con l’Ufficio scolastico provinciale. Al suo fianco, sempre gli amici dell’associazione LiberaMente di Cavaion.C.M.

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