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12.11.2017

Oltre un quarantennio
nel segno di don Oreste

La chiesa parrocchiale di San Rocco, a Pedemonte
La chiesa parrocchiale di San Rocco, a Pedemonte

Per lungo tempo, per gli abitanti di Pedemonte, le funzioni religiose si svolsero nella antica cappella di Santa Sofia (sec. X), che era dipendente dalla Pieve di San Floriano. Verso la fine dell’Ottocento, con la costruzione della linea ferroviaria Verona-Caprino, il paese ebbe un considerevole sviluppo economico e demografico, al punto che si rese necessaria l'edificazione di una chiesa per ospitare la comunità in crescita. All’inizio del Novecento uno dei curati fu don Fortunato Bonetti, futuro arciprete di Legnago dal 1925 al 1945. Il 4 settembre 1913 fu posta la prima pietra della chiesa. Si procedette poi allo scavo delle fondamenta e all'innalzamento dei muri perimetrali. Sopraggiunta, nel 1915, la prima guerra mondiale, i lavori furono interrotti. Terminato il conflitto, nel 1921 riprese la costruzione, che giunse a compimento nel 1924 (nonostante la facciata fosse incompleta). Nell'agosto dello stesso anno, in occasione della festa di San Rocco, la chiesa fu benedetta ed aperta al culto. La comunità di Pedemonte ha finalmente la sua parrocchia (divenne canonica il 24 dicembre 1935) grazie al decreto del vescovo di Verona Girolamo Cardinale (1923-1954). Il 10 gennaio 1937, il primo parroco di Pedemonte, don Angelo Fasoli, fece il suo ingresso ufficiale. Nel 1954 don Angelo fondò, con il contributo del maestro Rinaldo Begalli (scomparso nel 2014), un coro parrocchiale formato da maschi e femmine e sciolto, in seguito, per imperio del vescovo mons. Giovanni Urbani, futuro cardinale di Venezia. Dal 1958 al 2002 fu parroco don Oreste Bonomi, originario di Pescantina. Durante il suo apostolato nel 1961 furono completati il tetto e la facciata della chiesa. Il 19 agosto dello stesso anno, in occasione del venticinquesimo anniversario della nascita della parrocchia, la chiesa venne consacrata dal nuovo vescovo mons. Giuseppe Carraro (1958-1978). Di molte altre iniziative si fece promotore don Oreste. Negli anni ’60, tra la chiesa e la canonica, aprì il primo Circolo giovanile e organizzò, per anni, campeggi sulle montagne del Trentino; fino a quando non acquistò, per le attività formativo-educative, un grande appezzamento nel Comune di Fumane per costruirvi il Villaggio Gorgusello. Vendette il piccolo campo sportivo allo scopo di avere i fondi per costruire il teatro. Dopo 44 anni si ritirò dalla parrocchia nel 2002 per raggiunti limiti d’età e morì nel 2008. Don Oreste fu sostituito da don Ivo Fiorini che, dopo oltre 10 anni, fu trasferito a Manerba del Garda, sponda bresciana del lago ma diocesi di Verona. La guida di Pedemonte fu affidata a don Alessandro Castellani, originario di Santa Lucia di Pescantina, che lasciò Carpi e Spinimbecco.G.B.M.

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