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24.01.2017

«Festa del codeghìn»
Due donne tra i giurati

Galli Righi con i due vincitori alla Festa del codeghìn
Galli Righi con i due vincitori alla Festa del codeghìn

La ricetta giusta per un cotechino vincente? «Materie prime scelte, carne buona e sperare nella giuria». Il segreto lo svelano Renzo e Beppe, vincitori del concorso che premia i dieci migliori insaccatori dilettanti, nell’ambito della Festa del codeghìn, che si svolge tutti gli anni, la terza domenica di gennaio, al bar trattoria Al Ponte e alla baita degli Alpini di San Pietro in Cariano. Una manifestazione che ha richiamato nel capoluogo carianese centinaia di buone forchette, una trentina delle quali arrivate in pullman da Padova.

Un «popolo» eterogeneo, che nel corso della mattinata ha consumato tre quintali e mezzo di cotechino, cotto nelle cucine della trattoria e amorevolmente adagiato su fette di pane, con crauti o senza, da decine di aderenti alla locale Eletta Confraternita del Codeghìn. Formula che vince non si cambia e la festa, nella sua semplice e genuina organizzazione, continua ad attrarre le folle.

Quest’anno invece, qualcosa è cambiato, nel collegio giudicante. Assente ingiustificato l’avvocato Guariente Guarienti, presidente storico della giuria, a guidare i dieci assaggiatori è toccato al collega Massimo Galli Righi.

«Questa manifestazione è alla 30a annata e quindi è in piena maturità», ha commentato l’avvocato. «Essere uno dei giurati del premio poi, mi dà ancora più soddisfazione, perché posso stare con gli amici di San Pietro in Cariano e quindi mi sento ancor più carianese». Galli Righi era alla sua seconda esperienza come assaggiatore titolato. «Un’esperienza entusiasmante», ha aggiunto. «I cotechini in concorso? Quasi tutti all'altezza: non dimentichiamo che sono prodotti da dilettanti e non da professionisti. Altra novità, l’ingresso di due donne tra i dieci chiamati a giudicare. Due addette ai lavori come la barman Anna Manzini, in partenza per una «veganissima» scuola di yoga in India, e Giorgia Albertini, titolare del Villa Bar di via Gardesane a Verona. Il gradino più alto del podio è toccato a Renzo e Beppe (238 punti), che si sono aggiudicati i due Magnum di Gewurztraminer della Cantina produttori Valdadige. Altre bottiglie dei pregiati vini dell'azienda di Brentino Belluno, hanno consolato Marco e Gian, secondi con 226 punti e Gianni Zanotti, terzo con 214 punti. G.R.

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