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13.01.2017

Cyberbullismo
giovani in bilico
tra reale e virtuale

Stasera al via da San Pietro in Cariano il primo dei quattro incontri legati al progetto pilota «Dal cellulare allo smartphone. Generazioni in bilico tra on-line e on-life» organizzato da Iuave (Istituto Salesiano Universitario Verona-Venezia) e dall’Ufficio Scolastico Ambito territoriale VII di Verona e Provincia con la diocesi di Verona e il Centro di pastorale adolescenti e giovani.

L’appuntamento, in collaborazione con la Consulta per la Famiglia e il comune di San Pietro in Cariano, è fissato per le 21 in Sala Lonardi e mira a creare una rete tra scuola, esperti e famiglie per educare i ragazzi a un utilizzo corretto dello smartphone e contrastare bullismo e cyberbullismo.

Tra gli organizzatori don Giovanni Fasoli, psicologo clinico e dell’educazione, docente di Cyber-psicologia all’università Iusve e di dinamiche della comunicazione all’Issr di Treviso.

Il primo incontro su Internet e scuola sarà introdotto dal web manager Fabio Fasoli e documentato dall’avvocato Roberta Quintarelli e da Giuliana Guadagnini, psicologa responsabile del Punto Ascolto per la prevenzione del disagio scolastico attivato nella sede dell’Ufficio Ambito territoriale.

«Spiegheremo i pericoli di web e social e mostreremo come vivere Internet in senso positivo», afferma Giuliana Guadagnini. Il percorso gratuito è rivolto alle scuole del Veronese che ne faranno richiesta.

Un invito già accolto dagli istituti tecnici Stefani Bentegodi, che hanno deciso di organizzare iniziative ad hoc a partire da un’assemblea per gli studenti con psicologi ed esperti fissata per il 16 gennaio alle 10.30 nella sede a Caldiero.

«Lunedì attiveremo il dialogo proiettando un film che mostrerà la fragilità tipica dell’adolescenza e le conseguenze del cyberbullismo», anticipa Giuliana Guadagnini.

Tra i relatori presenti, don Giovanni Fasoli e Marco Guadagnini, counselor in formazione.

Monica Sommacampagna
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