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18.10.2017

Cantiere elementari
I genitori: «Intollerabile»

Le elementari come si presentano oggi con i lavori ancora in corso per l’antisismicità FOTO PECORA
Le elementari come si presentano oggi con i lavori ancora in corso per l’antisismicità FOTO PECORA

Difficile ritorno a scuola, per i bambini delle elementari di San Floriano, ma Accordini assicura subito: «Tutto sta per tornare alla normalità e i bambini avranno a disposizione una scuola ristrutturata e certamente più sicura».

Il protrarsi dei lavori di adeguamento antisismico alla elementare della frazione sta causando non pochi problemi agli alunni. Per le classi prime, seconde e terze della primaria, le lezioni sono iniziate il 13 settembre, mentre per gli alunni di quarta e quinta si è reso necessario il trasferimento alle elementari del capoluogo perché le aule a San Floriano non erano ancora pronte. Il ritorno per quelli di quarta e quinta è potuto avvenire solo il 2 ottobre ma il disagio continua per tutti, come afferma un gruppo di genitori sul piede di guerra. «Le condizioni igieniche sono a dir poco scandalose», precisano, «due bambini sono tornati a casa con problemi respiratori di origine asmatica ed altri si rifiutano di usure i bagni, in pessime condizioni. La mensa poi, non è ancora disponibile e i nostri figli sono costretti a mangiare in aula, dove l’aria è satura di polvere di cantiere. Non si possono nemmeno arieggiare le aule a causa di una navetta piena di materiale di risulta sistemata proprio sotto le finestre». Per motivi di spazio, dovuti al protrarsi dei lavori, non è possibile andare in cortile per la pausa dopo il pranzo, «e i bambini sono costretti a trasferirsi all’impianto sportivo di via Brigaldara con tutti i problemi di sicurezza che ne derivano», continuano i genitori «Abbiamo chiesto alla dirigente scolastica e ai responsabili del Comune, di trasferire le classi dei bambini con problemi respiratori e di spostare, o almeno coprire, la navetta, ma non abbiamo ancora visto nulla. È stata accolta la nostra richiesta di potenziare il servizio pulizie, ma la cosa si è rivelata insufficiente perché il cantiere è tuttora aperto». Al momento non c’è ancora una data certa per la fine dei lavori. «Quello che non tolleriamo» concludono i genitori «è che i nostri bambini rimangano 8 ore al giorno in un cantiere, tra polvere, calcinacci, odore di vernici e rumori. Non ci interessano i risvolti politici o di elettorato: vogliamo salvaguardare i nostri bambini».

Da parte sua il sindaco Giorgio Accordini non nasconde i disagi, ma assicura che tutto sta per tornare alla normalità. «I lavori di miglioramento sismico sono partiti nel mese di luglio alla materna di Bure e alle elementari di San Floriano e Pedemonte», premette, «grazie ad un importante sforzo finanziario del Comune (circa 900.000 euro) che ha privilegiato la sicurezza anziché cose più visibili ma meno importanti. I dipendenti comunali hanno lavorato anche il sabato e la domenica per riuscire ad esaminare la documentazione delle centinaia di ditte che hanno chiesto di partecipare all’appalto ed i lavori sono stati affidati nei primi giorni di luglio. A questo punto, con due mesi di lavoro davanti, si doveva scegliere se rimandare all’anno successivo, per avere un mese in più a disposizione, od iniziare subito, sapendo che potevano esserci degli imprevisti e quindi anche qualche settimana di disagi. Insomma, abbiamo scelto la sicurezza rispetto alla comodità».

Alla materna di Bure è andato tutto bene, a Pedemonte stanno per chiudere i cantieri di palestra e mensa. «A San Floriano ci sono stati più problemi perché in fase di realizzazione si sono trovate delle “sorprese” in cui è facile incappare quando si interviene su un edificio che ha 40-50 anni. La ditta, inoltre, è stata meno pronta a risolvere i problemi, nonostante fosse quotidianamente controllata e sollecitata dal direttore dei lavori e dall’amministrazione. Voglio far notare che quest’estate, mentre genitori e bambini si godevano le meritate ferie, c’era chi lavorava il sabato, la domenica e anche a Ferragosto, con tutte le difficoltà che possono esserci lavorando in un periodo in cui molte ditte sono chiuse per ferie. Sfido chiunque a completare lavori per più di 300.000 euro, anche a casa propria, in due mesi, sapendo che diverse professionalità devono intervenire in tempi diversi».

Quando era ormai evidente che un piano non riusciva ad essere completato in tempo, l’amministrazione si è organizzata per il trasferimento a San Pietro di quattro classi, prevedendo il trasporto e la sorveglianza a carico del Comune. «L’errore è stato quello di riportare gli scolari nel proprio plesso dopo due settimane, confidando nella comprensione dei genitori e nell’aiuto del personale docente e non docente della scuola che è stato molto scarso». Considerato il disappunto dei genitori, due classi sono ritornate a San Pietro. «Attualmente a San Floriano i lavori nelle aule sono terminati», assicura Accordini, «la mensa sarà pronta per il fine settimana e la palestra per fine mese, con relative pulizie straordinarie».

Gianfranco Riolfi
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