CHIUDI
CHIUDI

17.02.2019

Beghini, medico in campo «Dalla parte dell’ambiente»

Giovanni Beghini, medico
Giovanni Beghini, medico

Giovanni «Johnny» Beghini apre ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni amministrative del 26 maggio prossimo, presentandosi come elemento di novità nel panorama politico carianese. Voce fuori dal coro, il candidato alla carica di sindaco è espressione di un’ampia coalizione, che parte dal mondo dell’associazionismo, «ma che in seguito ha anche coinvolto rappresentanti del Movimento 5 Stelle, del Pd e con aperture al centro». Medico chirurgo, specializzato in neurologia, appassionato di vela ed alpinismo, da 40 anni Beghini studia e pratica anche le medicine complementari, come l’omeopatia, l’agopuntura e la fitoterapia. Da due mandati è presidente di Isde, l’associazione nazionale dei medici per l’ambiente, ed è tra i fondatori dell’associazione Terra Viva di Verona, di cui è stato presidente. Ha inoltre contribuito alla realizzazione di un corso di aggiornamento su alimentazione e salute («Il cibo che cura»), riservato ai medici, con lo scopo di imparare a integrare nella propria pratica professionale l’alimentazione fisiologica e le sue valenze preventive e terapeutiche, partendo dal principio che ambiente, agricoltura, cibo e salute sono un insieme strettamente collegato. «Quando devo assumermi una responsabilità non riesco a tirarmi indietro», premette il candidato. «Il senso del dovere mi ha sempre accompagnato nel lavoro, nella vita e adesso mi accompagnerà nell’impegno politico e amministrativo». Nell’ambito della sua professione Beghini ha studiato dal punto di vista medico gli effetti dell’inquinamento sulla salute in generale, ma in particolare di chi ha lavorato nell’ex cementificio di Fumane, come di chi è impegnato nella pratica agricola. «Prevenire invece di combattere non è solo uno slogan», commenta, «ma un principio fondamentale per contrastare la sofferenza». Fitofarmaci e pesticidi «sono l’altra faccia della medaglia di un agricoltura di successo. Dobbiamo fare i conti con la logica del profitto. Va’ allora incentivata la conoscenza del metodo biologico, per puntare a un’agricoltura più sostenibile dell’attuale, trovando il giusto equilibrio tra ambiente e salute, tra residenti e agricoltori. In questo ambito si fa strategico il progetto del Biodistretto. Le aziende lungimiranti si stanno già muovendo in questa direzione». Ci sono molti problemi da risolvere nel territorio. «Magari non sarà una sfida facile, ma dal punto di vista culturale credo sia importante puntare su questo passaggio, collegato anche alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, sulle idee e sul confronto, perché tutti possano usufruire del paesaggio». In conclusione Beghini assicura: «Ho un carattere predisposto al confronto sulle idee di tutti. In un dibattito aperto, ritengo sia indispensabile valutare l’apporto di chiunque per riuscire ad arrivare a una buona sintesi. E soprattutto dispongo di una squadra entusiasta e competente, che ha la mia più completa fiducia». •

Gianfranco Riolfi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1