CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

04.09.2018

Accordini: «Qui paghiamo quanto avviene più a monte»

Mezzi anfibi a Pedemonte durante l’alluvione
Mezzi anfibi a Pedemonte durante l’alluvione

Passata la devastazione, a San Pietro in Cariano l’amministrazione del sindaco Giorgio Accordini fa la conta dei danni e l’esame delle cause. A tre giorni di distanza dall’eccezionale evento atmosferico che si è abbattuto sulla zona sabato pomeriggio, è ora possibile fare un primo bilancio dei danni subiti. I violenti nubifragi che in due ore o poco più hanno riversato su parte del territorio carianese il doppio della pioggia che dovrebbe cadere in tutto il mese di settembre, hanno provocato l’allagamento di parte della frazione di Pedemonte, comprese decine di appartamenti, di scantinati e di garage. «Tutto il comune ne ha logicamente risentito e si sono verificati disagi in ogni frazione, soprattutto in alcuni punti più bassi e in alcune abitazioni più a rischio», premette il sindaco Giorgio Accordini, che aggiunge: «Senza fattori esterni, tuttavia, il nostro comune se la sarebbe cavata con danni molto limitati». In generale il sistema di deflusso delle acque, pur nell’ eccezionalità dell’evento atmosferico che si è verificato, ha funzionato su gran parte del territorio carianese, esclusa un’area circoscritta della frazione di Pedemonte, soprattutto in via Bolla, via Fontana, via Cadede’ e nelle strade limitrofe. «In questa zona del paese la massa imponente di acqua arrivata da Santa Maria di Negrar ha prima invaso la campagna e poi si è riversata lungo le strade e nelle abitazioni, provocando danni ingentissimi e una grande paura tra la gente», prosegue il sindaco, «anche la scuola elementare nelle zone più basse è stata invasa da acqua e fango». Situazione analoga, anche se meno grave, si è avuta nella frazione di San Floriano, a causa della massa d’acqua proveniente in questo caso dal comune di Marano. «Purtroppo la posizione a valle del nostro territorio risente di quanto avviene nei comuni più a monte», continua Accordini, «e quanto è accaduto sabato ne è un classico esempio: avviene lo stesso per il traffico, così come per la pioggia e per le fognature. Spesso siamo costretti a subire danni provocati da altri». Sabato pomeriggio si è prontamente messa in moto la macchina dei soccorsi, che ha mobilitato il gruppo di Protezione civile comunale, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’ordine, il Corpo di polizia comunale e la squadra di operai. Tutte queste forze in campo in prima battuta hanno monitorato la situazione per evitare pericoli alle persone e quindi, quando la furia della pioggia è terminata, hanno aiutato le famiglie che si trovavano in maggiore difficoltà, svuotando con le pompe idrovore cantine, garage e appartamenti. Certo non sono riusciti ad arrivare ovunque», sottolinea il primo cittadino, «ma di sicuro lo sforzo profuso è stato enorme, con decine di volontari e numerose squadre a disposizione, che hanno operato ininterrottamente per 24 ore. Il Comune fin da sabato ha attivato il Centro operativo comunale e ha richiesto alla Prefettura e alla Regione Veneto lo stato di calamità». Superata l’emergenza, rimangono adesso da valutare le esigenze delle famiglie che hanno avuto i garage completamente allagati, con automobili, motocicli ed elettrodomestici ormai inutilizzabili. Qualcuno ha avuto danni anche all’appartamento con tutti i locali invasi da fango e detriti, dai quali ora vanno ripuliti per capire anche se vi siano danni a pavimenti e muri. Durante la giornata di ieri i responsabili del Comune hanno eseguito sopralluoghi per monitorare la situazione sul territorio. «Sarà inoltre attivato un servizio di rimozione dei materiali andati danneggiati e da smaltire», conclude il sindaco Giorgio Accordini, «terra, fango e residui di potatura potranno essere accumulati ai margini della strada, dove saranno raccolti». Gli uffici Ecologia ed interventi diretti sono pronti a rispondere a eventuali richieste dei cittadini e tutte le informazioni verranno inoltre pubblicate sul sito del Comune. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianfranco Riolfi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1