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20.02.2018

Ritocchi sulla Tari Scintille in consiglio con le opposizioni

Acceso botta e risposta tra maggioranza ed opposizione nel consiglio comunale di Sant’Ambrogio di Valpolicella durante l’approvazione delle tariffe 2018 della Tari, la tassa rifiuti ed il relativo piano finanziario. Il provvedimento è stato approvato col voto favorevole della maggioranza, astenuto l’ex assessore Alberto Aldegheri, contrari Marco Selmo (Libera Scelta), Paola Sartori (Al Servizio dei Cittadini), Davide Padovani e Bianca Pellegrini (Idea Comune). Dal piano emerge che per il 2018, ha illustrato l’assessore al bilancio e tributi Evita Zanotti, «ci sono piccole variazioni sui costi complessivi. Rispetto ai 951mila euro del 2017, il costo è salito a 960mila euro. Il tributo deve essere integralmente coperto e quindi l’importo complessivo è riversato sulla tari, il cui costo per famiglie ed imprese tiene conto della suddivisione tra costi fissi per il 41 per cento e variabili per il 59 per cento, utenze domestiche per il 70 per cento e non per il 30 per cento, superfici tassate e numero di occupanti». Critici i consiglieri Bianca Pellegrini e Davide Padovani di Idea Comune. «Se lo scorso anno c’era stato un risparmio del 5 per cento, per il 2018 quel risparmio è sparito» l’analisi degli esponenti d’opposizione. «I cittadini avrebbero dovuto essere premiati per lo sforzo compiuto nella raccolta differenziata che vede il nostro Comune ai vertici e per il minore servizio offerto dall’amministrazione. Non nascondiamo grande delusione per questo ulteriore aumento della tassazione». Secca la risposta dell’assessore Zanotti: «Nel piano finanziario, come prevede la legge, sono stati inseriti i rimborsi alle ditte che hanno smaltito autonomamente materiali riciclabili. Questo importo, da due anni, incide negativamente sul piano finanziario e quindi sulla tariffa. Se i rimborsi non ci fossero stati, il costo complessivo sarebbe diminuito». Lapidario il consigliere di Libera Scelta Marco Selmo: «Il costo della raccolta dei rifiuti aumenterà perché continuerà a salire quello relativo allo smaltimento del rifiuto secco in discarica. Oggi il costo si aggira sui 140 euro a tonnellata, in futuro saranno previsti ulteriori rincari. L’errore è stato compiuto dalla legge regionale in materia». •

M.U.
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