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09.08.2018

Prurito da «Gratta e vinci» e febbre da video lotterie

Tagliandi «Gratta e vinci»
Tagliandi «Gratta e vinci»

A Pescantina nel 2017, secondo i dati dell’Ufficio antiusura del Comune d Verona forniti ai sindaci, sono stati venduti 336.525 biglietti «Gratta e vinci» per un controvalore di un milione 753mila e 800 euro. A Bussolengo, la cifra raddoppia: 693.180 biglietti venduti per un corrispettivo di 3 milioni 486mila 900 euro. Il dato, che evidenzia l’estensione del fenomeno, è emerso durante la discussione dell’interpellanza inoltrata da Samuele Baietta, consigliere comunale del M5S a Pescatina, per fare il punto sul gioco d’azzardo patologico. E il dibattito consiliare ha preceduto di poco l’adozione da parte del governo, nel Decreto dignità, di alcune misure di contrasto tra cui il divieto di pubblicità, ritenuto da Baietta un «primo passo nella giusta direzione». La preoccupazione del consigliere pentastellato si estende infatti alla salute pubblica e al reclutamento, da parte dell’industria del gioco d’ azzardo, di sempre nuove fasce della popolazione, composte da giovani, anziani, donne e anche da persone disagiate, ma spesso da persone normali. «Pochi di loro», sottolinea Baietta, «diventano problematici, ma è proprio da questi che l’industria beneficia maggiormente. L’azzardo, secondo la Caritas romana, è una tassa sulla povertà che minaccia adolescenti e fasce deboli, crea dipendenza, indebitamento, causa perdita di posti di lavoro, alimenta la criminalità organizzata, crea degrado culturale e soprattutto toglie risorse alla nostra economia reale, ritardando la fuoriuscita dell’Italia dalla crisi». A fronte di questo scenario, Baietta ha chiesto che cosa il Comune ha fatto e intenda fare contro il gioco d’azzardo patologico «a parte l’adesione al Manifesto dei Sindaci», per regolamentare il fenomeno anche a Pescantina, dove, a tutto il 2017, 18 esercizi ospitano 107 apparecchi, ci sono due sale e 18 video lottery (Vlt). Ha risposto l’assessore ai servizi sociali, Rosanna Lavarini. «Dall’ultima sua interpellanza non ci sono grandi novità a livello di accordi fra Comuni o di progetti messi in atto, dove siano stati coinvolti i comuni presenti in Conferenza dei sindaci: ogni Comune ha agito di propria iniziativa. Pochi Comuni infatti hanno emesso un’ordinanza che andava a regolamentare gli orari e le distanze dalle sale Vlt, altri hanno fatto delle integrazioni al regolamento di polizia municipale. Per quanto ci riguarda dopo l’adesione al Manifesto dei sindaci e l’ordinanza emessa dal sindaco, ci siamo attivati per avere un punto di ascolto nel nostro territorio, e siamo riusciti ad aprire uno spazio ascolto e di accoglienza per la famiglia, presso la nostra struttura Rosa Pesco». «Si tratta di una associazione, l’Antheas, che annovera tra le sue professionalità degli psicologi che sono in grado di aiutare i famigliari a riconoscere i primi segni e ad interagire nelle dinamiche familiari per far uscire queste persone dalla dipendenza. È uno spazio riservato e gratuito dove ci può rivolgere per un primo aiuto», ha continuato l’assessore. Tra le iniziative in programma, una serata per ottobre, dove interverranno alcuni esperti, tra cui il presidente di Adiconsum Verona, Davide Cecchinato; Damiano D’angelo, responsabile dell’ Ufficio antiusura del comune di Verona; la psicologa Franca Consorte che cercheranno di fare una disamina del problema. Inoltre, per quanto riguarda la modifica del regolamento di polizia municipale è in fase di elaborazione. «Stiamo comunque monitorando le sale giochi del paese per l’osservanza degli orari e le verifiche di legge», ha concluso Rosanna Lavarini. «Un problema», ha concluso il sindaco Luigi Cadura, che a Pescantina ha il rilievo dell’intero ammontare annuo della Tari, la tassa sui rifiuti». •

Lino Cattabianchi
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