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29.08.2018

Primi due nuclei a Domegliara di richiedenti asilo

Alberto AldegheriRoberto Zorzi
Alberto AldegheriRoberto Zorzi

Due famiglie di migranti sono giunte a Domegliara. Il loro soggiorno è gestito dalla cooperativa Spazio Aperto di Bussolengo. A darne notizia, con un post sulla propria pagina Facebook, il circolo Valpolicella della compagine politica Fratelli d’Italia, rappresentata nel Consiglio comunale ambrosiano dall’ex assessore Alberto Aldegheri che, insieme ad altri militanti, ha compiuto un sopralluogo l’altra mattina nei pressi dell’abitazione dove gli immigrati sono stati ospitati. «Dopo avere ricevuto una segnalazione ci siamo attivati, arrivando in via Fossa Fumara per capire che cosa stava succedendo». Aldegheri continua: «Abbiamo parlato con una incaricata della cooperativa che ci ha comunicato l’arrivo in giornata di presunti profughi». Il consigliere comunale aggiunge: «L’incaricata di Spazio Aperto non ci ha indicato da quale Paese sono arrivate queste persone, né il numero. Ribadiamo ancora una volta il concetto: noi non abbiamo nulla contro queste persone. Il nostro obiettivo è fermare il business dell’immigrazione come abbiamo più volte ripetuto. Non ultimo nell’incontro pubblico che abbiamo organizzato a inizio agosto e che ha registrato ampio nella cittadinanza, segno della fondamentale importanza di questa questione - ahinoi - irrisolta». Riprendendo il post sulla pagina Facebook di Fratelli d’Italia, il circolo Valpolicella ha criticato l’amministrazione comunale di Sant’Ambrogio guidata dal sindaco Roberto Zorzi: «I primi presunti profughi», ha spiegato il gruppo di Fratelli d’Italia sul social media, «sono arrivati a Domegliara nel totale silenzio dell’amministrazione comunale. Troviamo sconcertante la segretezza tenuta sinora sul loro arrivo e la totale mancanza di informazioni a riguardo. Siamo appena venuti a conoscenza della notizia di una riunione tenutasi la settimana scorsa in Prefettura alla presenza anche del nostro sindaco e dei rappresentanti della suddetta cooperativa senza che successivamente la cittadinanza venisse informata su questi imminenti arrivi». Il gruppo ribadisce il sio punto di vista: «Fratelli d’Italia si schiera ancora una volta contro questo business dell’immigrazione che usa persino delle famiglie come merce di scambio per arricchire i soliti noti. Queste famiglie, ripeto, non hanno alcuna responsabilità. Le responsabilità sono note. Per questo dobbiamo essere uniti per concretizzare lo stop a questo a danno dei nostri concittadini». Immediata la risposta del sindaco Roberto Zorzi venuto a conoscenza, nella stessa giornata di lunedì, del sopralluogo di Fratelli d’Italia in via Fossa Fumara: «Non c’è nulla da nascondere né tantomeno di segreto», la premessa del primo cittadino che era intervenuto nella riunione d’inizio agosto organizzata da Fratelli d’Italia. «Come amministrazione giovedì scorso siamo stati convocati in Prefettura con i rappresentanti della cooperativa Spazio Aperto. Qui ci hanno comunicato l’arrivo di due famiglie di migranti e di un’altra nella zona del Passo di Napoleone a fine settembre». Zorzi aggiunge: «Immediatamente ho convocato una conferenza dei capigruppo consiliari, a cui ho comunicato la notizia e ci siamo confrontati». «L’arrivo dei profughi», ribadisce il sindaco, «rappresenta quel business dell’immigrazione a cui siamo assolutamente contrari, come evidenziato a più riprese. Non a caso la nostra amministrazione non ha aderito allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. L’arrivo nel nostro come in altri territori veronesi è il frutto di un accordo tra lo Stato, rappresentato dalla Prefettura, le cooperative ed i cittadini privati che locano gli immobili. Il Comune non può farci nulla se non vigilare nel rispetto delle leggi vigenti». Quanto alla gestione di questi primi arrivi, due famiglie e una a fine settembre nell’area del Passo di Napoleone sempre a Domegliara, Zorzi è lapidario: «Come ho spiegato a più riprese metteremo in atto, con i nostri uffici comunali, quanto necessario al fine di verificare il rispetto di tutte le condizioni normative». •

Massimo Ugolini
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