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12.01.2018

Tassa di soggiorno Prime critiche dall’opposizione

Il municipio di Pescantina. Il Comune ha introdotto la tassa di soggiorno
Il municipio di Pescantina. Il Comune ha introdotto la tassa di soggiorno

 Parte la tassa di soggiorno per il 2018, ma è già polemica con le opposizioni. La delibera è stata proposta dalla giunta comunale, in base all’art. 4 del decreto legge sul federalismo municipale, emanato dal quarto governo Berlusconi, e approvato successivamente il 29 novembre 2017 dal Consiglio comunale. Prevede che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno sia destinato a finanziare eventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. La tariffa va da un massimo di 1,3 euro al giorno per gli alberghi a quattro stelle o superiori ad un minimo di 0,50 euro per agriturismi e bed & breakfast. Sono previste esenzioni per minori fino al dodicesimo anno compreso; malati soggetti a terapie; genitori o accompagnatori che assistono i minori di diciotto anni ricoverati in strutture sanitarie nel territorio di Pescantina; portatori di handicap; autisti di pullman; appartenenti alle forze di polizia, vigili del fuoco, volontari nel sociale, dipendenti della struttura ricettiva. Non mancano, tuttavia le critiche da esponenti dell’opposizione. Dice Manuel Fornaser: «Tra i molti punti critici dell’applicazione della tassa di soggiorno a Pescantina, le esenzioni per chi soggiorna per lavoro e per i bambini fino a 12 anni, quando la maggioranza dei Comuni prevede i 14 anni. Anche la riscossione lascia forti perplessità. Infatti l’amministrazione ha deciso una riscossione mensile ritenuta non adeguata dagli esercenti con cui mi sono confrontato. Sarebbe stata molto meglio una scansione trimestrale per una gestione migliore. Credo che questa sia una tassa attivata in maniera frettolosa e senza adeguato riscontro e senza una collaborazione attiva con i gestori delle strutture ricettive. Ormai non mi stupisce più niente. Le abitudini del sindaco sono sempre state quelle di non condividere nulla. Oltretutto, la tassa, per la cui applicazione sarebbe stata opportuna una puntuale informazione già a dicembre, va a scapito di imprenditori e lavoratori che lottano ogni giorno». «Ovviamente», conclude il consigliere di Forza Italia, «mi auguro che i proventi vengano destinati per le manutenzioni di cui il paese, dalle strade ai giardini, ha urgente bisogno». «L’'imposta di soggiorno, nella forma introdotta dal governo Berlusconi nel 2011», risponde il sindaco Cadura, «è pensata per dare strumenti finanziari ai Comuni che hanno interesse ad investire nella promozione turistica del proprio territorio. Questa amministrazione è convinta che lo sviluppo delle potenzialità turistiche della Valpolicella e del nostro territorio daranno importanti risposte alle esigenze della popolazione anche in termini occupazionali. Va ricordato che nel 2015 Pescantina ha registrato 37mila presenze turistiche. Per questo abbiamo aderito all'Associazione nazionale dei Comuni termali. Con l'introduzione dell'imposta, raccoglieremo risorse destinate alla promozione territoriale del nostro comune come hanno fatto tutti i comuni limitrofi come Bussolengo, San Pietro in Cariano, Sant’ Ambrogio di Valpolicella, per non parlare dei Comuni del Lago di Garda». La destinazione degli introiti della tassa di soggiorno è vincolata. «Per espressa disposizione di legge», conclude il sindaco, «le entrate dell'imposta sono destinate obbligatoriamente a finanziare interventi sul turismo, manutenzione, recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali». •

Lino Cattabianchi
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