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13.01.2019

Smascherati più di 100 evasori della Tari

Il sindaco di Pescantina, Luigi Cadura
Il sindaco di Pescantina, Luigi Cadura

Cambia la raccolta differenziata a Pescantina: i sacchi per la raccolta della plastica non avranno più il microchip. «Ora che la popolazione si è abituata a differenziare sempre meglio», spiega il sindaco Luigi Cadura, «la misura è stata presa per ridurre i costi della raccolta e, quindi, mantenere invariata anche per il prossimo anno la Tari. È significativo ricordare i risultati positivi che abbiamo ottenuto in questo campo grazie alla scelta della raccolta puntuale dei rifiuti con i sacchetti chippati: è fortemente aumentata la sensibilità dei cittadini nei confronti della necessità di ridurre i rifiuti e, comunque, di separare tutti i materiali riciclabili». «La raccolta differenziata», prosegue, «ha raggiunto a Pescantina l’80% dei rifiuti, con un indubbio vantaggio ambientale ed economico, dato che lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati rappresenta un costo sempre più elevato, mentre il riciclo è una risorsa. Il risparmio determinato dalla riduzione dei rifiuti secchi ha permesso di migliorare il servizio di pulizia di strade e di ripristinare la pulizia delle caditoie. È stato possibile mantenere inalterata la Tari (98,45 euro per abitante a Pescantina, contro i 152,24 euro per abitante nel Veneto e i 187,86 euro per abitante in Italia) e questo mentre nei comuni vicini nel 2019 la Tari aumenterà». UN ALTRO ASPETTO è la lotta all’evasione. «L’adozione dei sacchetti chippati», continua il sindaco, «ha reso possibile individuare oltre cento evasori della Tari e ha impedito il conferimento da parte di persone non residenti nel Comune. I sacchetti per la plastica continueranno a essere distribuiti gratuitamente con le modalità consuete. Per lo smaltimento della plastica i cittadini dovranno continuare a utilizzare i sacchetti blu distribuiti gratuitamente in Comune con la tessera sanitaria. Questo per continuare la lotta all’evasione fiscale. Si vuole evitare che i cittadini che non pagano la Tari conferiscano rifiuti: per questo devono essere utilizzati solo i sacchetti distribuiti dal Comune, che, al momento della distribuzione, verifica che l’utente sia iscritto nell’elenco dei contribuenti Tari. Altri tipi di sacchetti non saranno raccolti tranne che per il conferimento da parte di attività commerciali e utenze non domestiche». Nulla cambia per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, che continuerà ad essere svolta attraverso i sacchetti chippati, in modo che si possa risalire al contribuente che li ha conferiti. «E nulla cambia», conclude il sindaco, «per quanto concerne l’intenzione di arrivare in un futuro prossimo alla tariffa puntuale, in base alla quale ogni cittadino pagherà la Tari in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotta. La Tari inoltre continuerà ad essere ridotta del 20% alle famiglie che effettuano il compostaggio. Abbiamo in progetto di estendere la raccolta porta a porta anche al vetro, eliminando progressivamente le attuali campane, ricettacolo di rifiuti di ogni tipo». •

Lino Cattabianchi
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