CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

03.09.2018

«Questo Natale non potrò dimenticarlo»

C’è una lettera, tra quelle che scrisse l’alpino Bruno Pontara, che può essere considerata una sorta di testamento spirituale, intriso di affetti, fede e profonda spiritualità. è quella scritta per il Natale del 1942, vissuto in Russia, nella «terra dei senza Dio». «L’austerità del momento è stata cosa che mai dimenticherò», scrive Bruno. «Se grazie a Dio potrò tornare, tutto cercherò di dimenticare di quanto passato e vissuto in questo pellegrinaggio, ma la mezzanotte del 1942... mai». Purtroppo di Bruno Pontara, di lì a poco, non si ebbero più notizie, così come di tanti altri soldati italiani. Morti in battaglia o fatti prigionieri o morti di congelamento. •

L.C.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1