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09.01.2019

Pressione fiscale tra le più basse: 398 euro

Seduta del Consiglio comunale di Pescantina
Seduta del Consiglio comunale di Pescantina

Approvato il bilancio di previsione per il 2019 con 10 voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto. Tra i punti fondamentali del bilancio, evidenziati dal sindaco Luigi Cadura, c’è il mantenimento del livello di tassazione senza alcun aumento. «A Pescantina le tasse non aumentano, neanche la Tari, la tassa sui rifiuti», ha esordito Cadura. «La pressione fiscale è di 398 euro per abitante, una delle più basse tra i Comuni del circondario simili per dimensioni: a Bussolengo è di 496 euro; a Negrar di 461; solo a Sona va meglio, con 352 euro. Questo risultato è stato ottenuto grazie al rigoroso contenimento delle spese. La spesa corrente a Pescantina è infatti di 573 euro per abitante, notevolmente più bassa rispetto alla media nazionale per i Comuni della stessa classe demografica, pari a 710 euro per abitante. Negli ultimi anni, è costantemente diminuita, in particolare, la spesa destinata al pagamento delle rate sui mutui: oggi sono 76 euro annui per abitante, erano 122 nel 2012, ultimo anno della gestione Reggiani, e oltre 100 dopo il commissariamento nel 2013». Il capitolo dei mutui costituisce uno dei punti fondamentali dell’azione messa in campo in questi anni da parte dell’amministrazione Cadura. «Abbiamo lavorato per ridurre l’indebitamento», continua il sindaco, «e il totale delle rate dei mutui, grazie alle estinzioni anticipate messe in atto da questa amministrazione, è passato da oltre 2 milioni di euro all’anno nel 2012 a circa 1,3 milioni del 2019. Una riduzione che libera 700mila euro all’anno, determinanti per contenere la spesa corrente del bilancio. Dal 2013 l’attenzione dell’amministrazione è stata volta a ridurre l’insostenibile debito accumulato in precedenza e a risanare i bilanci, con un impegno straordinario di 3 milioni di euro. Dai 22 milioni di euro di debito del 2012, con un rapporto “deficit/Pil“ (tecnicamente è il rapporto tra il debito e la spesa corrente, ndr.) pari al 198 per cento, si passerà, nel 2019, a 15,5 milioni, con rapporto del 140 per cento». Il «debito» resta ancora molto alto, soprattutto se confrontato con quello dei paesi vicini: Bussolengo è al 65 per cento, Negrar al 95 per cento, Sona addirittura al 21 per cento. «Rispetto a quanto avviene in numerosi altri Comuni, siamo riusciti anche non aumentare la Tari, a fronte di maggiori costi di smaltimento di 100mila euro», sottolinea con una punta di orgoglio il sindaco. «Il risultato«, continua, «va attribuito alla scelta lungimirante di introdurre i sacchetti dotati di microchip, che, oltre a migliorare la percentuale di raccolta differenziata, ha consentito di scovare alcune centinaia di evasori». Il bilancio 2019 è stato l’ultimo approvato dal sindaco Cadura: il suo mandato scade quest’anno. «Ci siamo ispirati», conclude il sindaco, «a scrupolosi criteri di prudenza, evitando di gonfiare le entrate. Ad esempio, sono state inseriti solo 119mila euro di multe, contro i 160mila del 2018. Come avvenuto negli scorsi anni, contiamo in fase di revisione ed assestamento del bilancio e di introdurre ulteriori misure a favore della cittadinanza. Proseguirà quindi anche nel 2019 l’opera di stabilizzazione strutturale delle casse e del bilancio del Comune, condizione indispensabile per avviare con solide basi la realizzazione di nuovi servizi e di nuove opere pubbliche a Pescantina». •

Lino Cattabianchi
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