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04.09.2018

«Non lo vedremo più arrivare con il sorriso»

La Vespa di Oscar Corda dopo l’incidente  DIENNEFOTO
La Vespa di Oscar Corda dopo l’incidente DIENNEFOTO

Profonda impressione ad Arcè, dove risiedeva in località La Secca, per la tragica scomparsa di Oscar Corda, 51 anni, morto in un incidente in Vespa nel pomeriggio del primo settembre in via Valpolicella, vicino a casa. «Era uno del nostro gruppo», commenta ancora commosso lo storico capogruppo degli alpini di Arcè, Renato Ambrosi. «Era un ragazzo d’oro, umile, sorridente, sempre pronto a dare un mano. Siamo vicini alla sua famiglia, come lo sono gli Alpini». Oscar, che apparteneva a una famiglia di fioristi di Pescantina e per lunghi anni anche in via Mazzini a Bussolengo, gestiva il chiosco dei fiori al cimitero di Pescantina e per questo era molto conosciuto. «Era anche attivo nella frazione», commenta Eliano Ronconi del gruppo di volontari, «ed aveva aperto la pagina Facebook Antico borgo di Arcè dedicata al nostro piccolo centro e ai suoi problemi». Proprio sui social in queste ore si fa sentire l’abbraccio alla famiglia, alla moglie Loretta e alle figlie Beatrice di 23 anni e Alice, studentessa di 17 anni, con centinaia di messaggi e partecipazioni. «Un dolore senza parole», dice la figlia Beatrice, commessa nei negozi Hellas di Verona. «Non è immaginabile la gente che ci telefona in queste ore, gli amici che aveva. Impossibile esprimere il bene che papà ci voleva, a noi e alla mamma; il suo sorriso era sempre luminoso». Ancora i famigliari non si danno una spiegazione. «Possiamo solo immaginare cosa sia successo, stando a quello che ci han detto i carabinieri», continua Beatrice. «Mentre stava tornando a casa, qualcosa lo ha fatto deviare e, a causa della strada bagnata dalla pioggia, è scivolato nella scarpata, sfondando la recinzione e sbattendo la testa contro un paletto di sotegno. L’ho saputo al telefono: un colpo terribile. Una morte assurda mentre papà era sulla strada di casa. Non riusciamo a darci pace». Oscar stravedeva per le figlie: il suo orgoglio, la sua felicità. Era figlio di Natale Corda, anche lui fiorista, con una straordinaria vocazione artistica. La sua famiglia ha sempre abitato alla Secca. «La Vespa era la sua passione fin da ragazzo», conclude la figlia Beatrice. «Amava la libertà. È morto mentre tornava a casa, centro dei suoi affetti: non lo vedremo più arrivare col suo sorriso». Non è stata ancora comunicata la data dei funerali. •

L.C.
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