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12.10.2017

Mercato, fuori i Comuni «Peccato, andava bene»

Pesche al mercato
Pesche al mercato

Aria di cambiamenti per il Mercato ortofrutticolo intercomunale di Bussolengo e Pescantina: il mercato rientra nella tipologia di società che non possono essere partecipate dai Comuni e perciò, per legge, devono essere dismesse con delibera del Consiglio comunale entro il 30 settembre 2017. Infatti entrambi i Comuni hanno già deliberato.

Nella società di gestione del mercato, Bussolengo e Pescantina possiedono il 46 per cento delle quote ciascuno e l’8 per cento è invece dell’O.P.Cop., Consorzio Ortofrutticolo Padano, di cui è presidente Fauro Bertaiola e vice Daniele Berzacola. «Per legge, i Comuni sono obbligati ad uscire dalla società di gestione del mercato, che fattura al di sotto dei 500mila euro l’anno previsti come requisito per il suo mantenimento», spiega l’assessore alle Attività produttive di Bussolengo, Carlo Maraia. «In questa situazione, noi abbiamo dato incarico ai nostri uffici di trovare una forma giuridica alternativa, in modo che l’attività del mercato possa proseguire, garantendo i servizi che fino ad ora hanno avuto gli agricoltori. Le amministrazioni di Pescantina e Bussolengo sono intenzionate fortemente a mantenere operative le strutture del mercato, visto che molte situazioni sono state risolte negli ultimi due anni. È stato infatti riaperto il bar-trattoria, si è provveduto a mettere a norma l’impianto elettrico e a compiere una serie di interventi migliorativi della struttura, assieme a tutta l’attività di promozione della pesca sui mercati e in direzione della Grande distribuzione locale, con marchio Principesca».

Spinge in questa direzione anche l’amministratore unico del mercato, Gianluca Fugolo. «Sono fiducioso», commenta, «che i due Comuni che hanno le quote di maggioranza del mercato sappiano trovare il modo per assicurare un futuro a questa istituzione che è uno storico punto di riferimento per i produttori peschicoli locali. Il mercato di Bussolengo e Pescantina, costruito alla fine degli anni Ottana, è diventato, negli anni, un’importante realtà per la peschicoltura della provincia di Verona, grazie al marchio Principesca. Chi acquista le pesche con questo logo è consapevole di far entrare nella sua casa i sapori genuini del territorio».

«Il mercato di Bussolengo-Pescantina», conclude il sindaco di Pescantina Luigi Cadura, «è un mercato alla produzione (L.R. 42/1986) riconosciuto dalla Regione Veneto, i cui soci possono essere per legge esclusivamente associazioni di produttori agricoli ed enti pubblici. Le amministrazioni di Bussolengo e Pescantina in questi anni hanno deciso di affidare l’amministrazione della società di gestione agli agricoltori. La scelta si è rivelata vincente: quest’anno il mercato di Bussolengo-Pescantina ha dato risposte ai peschicoltori decisamente più interessanti, rispetto ad altri mercati, e contemporaneamente sono stati risanati i conti della società di gestione. È un peccato che quest’obbligo di legge ci costringa proprio ora a dismettere la partecipazione. Adottata la delibera, abbiamo un anno di tempo per procedere con la dismissione. Nel frattempo, troveremo, nel rispetto della legge, una soluzione che consenta di non disperdere tutta l’esperienza operativa e il patrimonio di conoscenze accumulati in questi anni, continuando a rispondere adeguatamente alle esigenze delle famiglie contadine del nostro paese».

Lino Cattabianchi
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