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14.08.2018

La pioggia spegne anche i fuochi artificiali

Pubblico sul lungadige alla sagra di San LorenzoLa mostra delle pesche di domenica scorsa a Pescantina
Pubblico sul lungadige alla sagra di San LorenzoLa mostra delle pesche di domenica scorsa a Pescantina

Grande delusione ieri sera per il pubblico accorso sulle rive dell’Adige per assistere al tradizionale spettacolo piromusicale che avrebbe concluso in bellezza l’82a sagra di San Lorenzo a Pescantina. Alle 22 è stato dato l’annuncio che i fuochi artificiali non sarebbero stati fatti -mai finora erano stati annullati- ed è molto difficile ipotizzare un recupero, visto il complicato iter burocratico per ottenere le autorizzazioni. La causa è stata la pioggia caduta insistentemente nel tardo pomeriggio e poi dalle 21 fino alle 21.45. Dopo un’attenta valutazione, il presidente della Pro loco Luca Marchi ha deciso di annullare i fuochi per ragioni di sicurezza, visto che per lo spettacolo sarebbe state utilizzate delicate apparecchiature elettroniche. Se ne va così in archivio la sagra di San Lorenzo 2018 che ha riproposto, oltre a manifestazioni culturali e prodotti enogastronimici, il tema del prodotto principe della zona con la 72a Mostra delle pesche che ha confermato il buon andamento del prodotto per qualità e quantità. Su questo argomento interviene Silvano Zampini, presidente dell’Osservatorio per l’Agricoltura di Pescantina che in questi anni ha lavorato per la promozione della peschicoltura: «Questo comparto agricolo ha bisogno di supporto, altrimenti diventerà un ricordo. I problemi deve affrontare rischiano di comprometterne le sopravvivenza. La pesca è una produzione tradizionale del territorio, anche se nel corso dei decenni è stata sostituita dal kiwi, che pure è in fase di dismissione, con la conversione di molti produttori all'uva». «Partendo dal presupposto che si tratta di un frutto deperibile, i Comuni del territorio hanno pensato di optare per una promozione del consumo locale e turistico», prosegue Zampini. «Ciò ha comportato una parziale modifica nelle modalità di raccolta e lavorazione del frutto: oggi i produttori svolgono una prima lavorazione in campagna per presentare confezioni di pesche già pronte per il consumo o per la vendita diretta o tramite ingrosso e grande distribuzione». In questa direzione devono andare, secondo Zampini, le iniziative promozionali: «L’ attività dell’Osservatorio per l’agricoltura si inserisce in questo orizzonte segnato spesso da criticità e lo fa fornendo un supporto ai peschicoltori, cercando di indirizzarne le scelte sul piano operativo e commerciale». DA QUI l’organizzazione dei convegni sulla pesca, grazie al contributo di Valpolicella Benaco Banca e di eventi di richiamo territoriale come le mostre pomologiche. «Siamo partiti nel 2014 con l’incontro “Quale futuro per la peschicoltura veronese“», precisa Zampini, «e ora ci stiamo chiedendo come la pesca si possa difendere sul piano del marketing. Le risposte venute dagli esperti sembrano confermare la strada intrapresa dal Mercato ortofrutticolo intercomunale di Pescantina e Bussolengo che va verso il consumo locale del prodotto, non tralasciando la possibilità di raggiungere nuovi mercati con la Grande distribuzione organizzata. Si è centrato l’obbiettivo che ci siamo prefissati a livello di Osservatorio agricoltura: avvicinare i produttori, gli operatori commerciali, il consumatore e i mass media per parlare del prodotto pesca, che può rappresentare ancora un ottimo investimento produttivo». •

L.C.
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