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07.02.2018

«L’attenzione è la regola della sicurezza: via gli smartphone»

Particolare del «biso galeto» dipinto da Ivy Mefalopulos
Particolare del «biso galeto» dipinto da Ivy Mefalopulos

«Il problema della sicurezza alla guida è soprattutto l’attenzione, spesso compromessa dall’uso scriteriato dello smartphone». È questa la chiusura dell’ispettore di polizia stradale Andrea Scamperle alla serata dedicata alla sicurezza stradale e alle vittime degli incidenti organizzata a Pescantina. All’inizio dell’incontro, la «Nuova Compagnia Teatrale» di Enzo Rapisarda ha messo in scena «Mi aspettavo che…», un atto unico scritto da Anna Rapisarda, in ricordo dell’amica Costanza Mancini, morta nel 2016 in un’uscita di strada sulla tangenziale. Struggente il monologo finale interpretato da Rita Vivaldi, davanti ad una sedia a rotelle vuota. Il problema di chi rimane ad elaborare il lutto e a reinventare la vita senza un familiare che non c’è più è diventato un coro a più voci. Hanno anche parlato le mamme dell’Associazione genitori vittime della strada che hanno ricordato i loro figli giovani, morti in terribili incidenti. Ha portato quindi la sua testimonianza il luogotenente Nicola Cipriani, comandante della stazione di carabinieri di Pescantina, accorso sul luogo di un incidente a Pol, la notte del 26 settembre 2014, dove trovò la figlia Eleonora tra le lamiere dell’auto. Una serata per pensare che ha messo tutti davanti a responsabilità da assumere consapevolmente nei momenti più abituali della giornata, come quello di salire in macchina. «Ci ha aiutato la solidarietà immensa della gente che non ci ha fatto sentire soli di fronte a quella tragedia», ha detto il luogotenente Cipriani, «e per questo abbiamo deciso di ricordare Eleonora con un trofeo di handbike, grazie agli amici del Gsc Giambenini». Piergiorgio Giambenini ha evidenziato il lavoro di sensibilizzazione degli atleti disabili nelle scuole e la loro preziosa testimonianza verso i giovani. «Un lavoro», ha sottolineato Massimiliano Maculan, presidente dell’associazione Verona Strada Sicura, «che ci ha trovati subito in sintonia e che ci spinge a continuare ad impegnarci per la sicurezza di tutti». «Gli incidenti stradali nel nostro paese sono impressionanti», ha concluso il sindaco Luigi Cadura. «Ogni anno, tremila vittime e 300mila feriti di cui 20mila con gravi invalidità permanenti. Questi numeri assumono tutta la loro gravità se si pensa che dietro ad ognuno di essi c’è una famiglia, affetti, programmi per il futuro. Per questo sosteniamo l’iniziativa di Verona Strada Sicura». Lo spettacolo «Mi aspettavo che...» sarà riproposto il 28 febbraio prossimo, alle 20.30, nel salone parrocchiale di Lugagnano di Sona. • L.C.

L.C.
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