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24.12.2017

Impegno e solidarietà nel nome di Francesco

Il gruppo del Circolo Noi di Santa Lucia in occasione della gita ad AssisiRuggero Facincani
Il gruppo del Circolo Noi di Santa Lucia in occasione della gita ad AssisiRuggero Facincani

Gian Battista Muzzi Non ha una lunga vita alle spalle il Circolo Noi «Papa Francesco» di Santa Lucia di Pescantina. Infatti è stato inaugurato solo il 31 maggio 2015. La finalità è semplice, ma importante: dare nuovo impulso alla vita comunitaria secondo i valori evangelici e una visione cristiana della società e dell'uomo. Dopo aver posto fine ad una precedente esperienza, un gruppo di persone di buona volontà ha scelto di camminare insieme e di mettersi in gioco, in collegamento stretto con la parrocchia. Per questo i fondatori, all'unanimità, hanno creato il Circolo Noi e hanno voluto che il parroco don Renzo ne fosse il presidente. Ciò non vuol dire che il parroco possa fare autonomamente ogni scelta; negli organi preposti, il direttivo, si discute e si decide insieme. Ogni Circolo è dotato di un nome che lo caratterizza; può essere mutuato dal nome del patrono della parrocchia o può essere l'indicazione di un programma operativo. A Santa Lucia il Circolo ha optato per il nome del papa, assumendolo come esempio di una modalità nuova di operare in mezzo alla società: massima apertura a tutti, carità e testimonianza. Il primo problema logistico che si è presentato è stato quello della sede. Non esisteva in parrocchia un ambiente adatto e le finanze del neonato Circolo non permettevano avventure. Ci si è allora rivolti al Comune di Pescantina. «Abbiamo preso in affitto», spiega il vicepresidente Ruggero Facincani, «questo ambiente di proprietà comunale con annesso il campo sportivo a 5, in sintetico. Ma le nostre forze sono limitate e non possiamo garantire l'apertura agli associati durante la settimana. Il Circolo Noi, per essere luogo di aggregazione e condivisione di esperienze, attività, iniziative, ha bisogno della disponibilità e della collaborazione di tutti! Ci stiamo, comunque, attrezzando. Nonostante tutto, però, abbiamo 170 associati, che partecipano alle attività che proponiamo durante l'anno. La parrocchia e il Circolo sono aperti a tutti, e non abbiamo contributi da nessuno». Per esempio: per chi arriva in paese, in questi giorni, c'è una sorpresa; l'ulivo della rotonda che immette a Santa Lucia è stato addobbato dai volontari del Circolo Noi «Papa Francesco» e dai bambini dei gruppi di catechismo con frasi e disegni colorati. Ma, precedentemente, in prossimità della festa di santa Lucia tutti sono impegnati ad organizzare una grande Pesca di beneficienza il cui ricavato viene devoluto al Circolo e alla parrocchia. «Ma gli impegni più coinvolgenti di quest'anno sono stati indirizzati all'aiuto dei terremotati delle regioni italiane del centro», ricorda Facincani. «L'idea è partita dagli adolescenti e dagli scout: come aiutare concretamente le persone che si trovano nel disagio? È stata messa in moto la solidarietà e l'operazione si è concretizzata in una roulotte trasportata ad Arquata del Tronto e consegnata ad un allevatore di vacche da carne da un gruppo di adulti e ragazzi. Ma non solo. La raccolta, in collaborazione con i volontari di Borgo Trento, ha fruttato anche 5mila euro impiegati nell'acquisto di mangime per gli animali: anche questo consegnato sul posto». Un'altra iniziativa, nata dal gemellaggio tra il Noi di Santa Lucia e Borgo Trento, si è realizzata nel giugno scorso. «Ciascuno dei due gruppi ha messo a disposizione ciò per cui è più portato: il Circolo Noi ci ha messo l’accoglienza e la Polisportiva Borgo Trento si è occupata della parte sportiva ed organizzativa del Torneo. La Polisportiva con questo torneo ha festeggiato i suoi 40 anni di fondazione quando, nel 1977, ci fu la trasformazione della Associazione Sportiva Puma fondata proprio da Don Renzo!». È stata una tre giorni di solidarietà, sport e amicizia. «Il venerdì 9 giugno i volontari del Noi, al Centro Polifunzionale di Santa Lucia, hanno accolto la squadra dei ragazzi (10-11 anni) con i loro genitori ed allenatori dalle zone terremotate di San Severino Marche; il gruppo era composto da 16 bambini e 22 adulti. Sono stati poi ospitati per il pernottamento a Settimo nell’Oasi, struttura di accoglienza voluta da don Renzo Zocca e sostenuta dalla fondazione “L'Ancora onlus”. «Il giorno successivo, sui campi sportivi di Quinzano, si è svolto il torneo triangolare cui hanno preso parte, oltre alla squadra di San Severino Marche (S.S. Settempeda Calcio), anche le squadre Polisportiva Borgo Trento e Team Santa Lucia Golosine. Il ricavato è stato devoluto ai terremotati delle Marche. La domenica è tornato in campo ancora il Circolo Noi che, con i suoi volontari, ha organizzato per il gruppo di San Severino una breve visita della città». Il Circolo collabora anche attivamente all'organizzazione del Grest e ha proposto gite ad Assisi e in altri luoghi di fede e arte. Un paese piccolo, Santa Lucia, un Circolo senza troppi fronzoli il «Noi» intitolato al papa: ma hanno un'anima dedita al servizio e alla carità. •

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