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14.11.2018

Il sindaco regala metà paga a Ospedaletto

Il sindaco Luigi Cadura
Il sindaco Luigi Cadura

La riduzione dei mutui e del peso dell’indebitamento che ricade sul bilancio sono stati in questi anni uno dei motivi ricorrenti dell’amministrazione comunale di Pescantina guidata dal sindaco Luigi Cadura. A fine 2013, infatti, il debito del Comune per mutui era di 21 milioni di euro (21.062.640,65); a fine 2018 sarà poco più di 15 milioni (15.238.604). E nell’ultimo Consiglio comunale, proseguendo su questo percorso, l’assessore al bilancio Alberto Marconi, dopo l’approvazione della variazione del bilancio di previsione, ha messo in votazione l’estinzione di sette mutui contratti con la Cassa Depositi e prestiti per un totale di 434.234,12. «Una cifra che ricade sul bilancio comunale per circa 37mila euro l’anno con un risparmio complessivo, fino al 2040, di 668 mila euro», ha sottolineato, «fondi che possono essere liberati ora per altri impieghi». La linea indicata dall’assessore è stata condivisa dal sindaco: «Voto con soddisfazione questa delibera perché riduciamo l’indice di indebitamento del Comune. Il bilancio non sfora più il parametro di deficitarietà strutturale per eccessivo indebitamento, incrementa l’equilibrio di parte corrente e acquisisce ulteriore capacità di spesa. Nel 2014 sono stati spesi un milione 707.483,88 euro per rate dei mutui, nel 2019 saranno 1.281.038,77. Si tratta sempre di cifre enormi se confrontate per esempio con il comune di Sona, che ha gli stessi abitanti di Pescantina, ma ha rate annuali per circa 300mila euro l’anno: va riconosciuto che durante questa amministrazione oltre 400mila euro all’anno sono di nuovo disponibili per soddisfare i bisogni della gente di Pescantina». Anche il consigliere di opposizione Davide Pedrotti ha espresso parere favorevole sulla manovra «perché riduce la rigidità di bilancio a causa dell’indebitamento». Favorevole anche la consigliera Vittoria Borghetti: «Nel 2010 uscii dalla maggioranza: questo è un atto dovuto per riprendere l’assetto naturale del Comune». Nella variazione al bilancio di previsione approvata durante l’ultimo Consiglio comunale è entrata anche la rinuncia al 50 per cento del compenso del sindaco. «Rinuncio a metà del compenso», ha sottolineato Cadura, “con l’obiettivo di destinare questa somma di 17.500 euro a una spesa specifica per la popolazione. Non è una novità: è dall’inizio del mandato che rinuncio alla metà della mia indennità, però mentre negli scorsi anni la rinuncia dovevo farla all’inizio dell’ anno per garantire la copertura delle spese correnti, quest’ anno la rinuncia viene fatta alla fine dell’esercizio per finanziare un piccolo investimento a favore della collettività. Anche questo è un inequivocabile segno dell’equilibrio di bilancio faticosamente raggiunto». La destinazione della cifra a una frazione: «Mi piacerebbe», conclude il sindaco, «che questa somma potesse essere utilizzata per una struttura provvisoria da destinare alla creazione di un luogo di ritrovo nella frazione di Ospedaletto che, al momento, può contare solo sulla generosità della direzione di Villa Quaranta che ha messo provvisoriamente a disposizione spazi che attualmente non utilizza». •

Lino Cattabianchi
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