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19.12.2018

«I carabinieri si trasferiscano nell’ex asilo nido Rosa pesco»

L’ex asilo nido Rosa pesco potrebbe presto ospitare la caserma dei carabinieri di Pescantina
L’ex asilo nido Rosa pesco potrebbe presto ospitare la caserma dei carabinieri di Pescantina

La caserma dei Carabinieri nell’ex struttura Rosa pesco in via Pozze. È l’idea lanciata dal gruppo politico «Cittadini di Pescantina» che si sta preparando alle elezioni ed ha concluso il tour degli incontri informativi in centro e nelle frazioni. «Negli incontri», sottolinea consigliere di Forza Italia, Manuel Fornaser, nel gruppo con l’ex sindaco Alessandro Reggiani, il consigliere Francesco Marchiori e Fabio Mantovani, «abbiamo proposto una bozza programmatica molto articolata, frutto del lavoro dei mesi scorsi. La struttura dell’ex asilo Rosa pesco, chiuso dall’attuale amministrazione, è sotto utilizzata», precisa il consigliere, «ed abbiamo pensato alla possibilità di un ampliamento per trasferirvi la caserma dei Carabinieri, alienando contestualmente quella attuale in via Salvo d’Acquisto». La scelta ha origine dalle esigenze emerse dagli stessi cittadini: «Pescantina ha bisogno di maggiore sicurezza, serve potenziare la videosorveglianza, ricostituire come in passato la sorveglianza notturna con la polizia locale e attivare una collaborazione con le forze di polizia della Valpolicella. L’ampliamento della caserma rientra in questo quadro e, siccome non si può realizzare nella vecchia struttura, abbiamo pensato al Rosa pesco che è in centro paese». Gli altri progetti ripresi nelle serate il parco ex Danese e la viabilità in centro storico, nodo cruciale del paese. «Per l'area ex Danese, compresa tra via Risorgimento e via Butturini», continua Fornaser, «c’è un progetto già approvato che prevede la realizzazione di un parco urbano con la possibilità di creare dei parcheggi interrati: un importante polmone verde per il centro di Pescantina». Non mancano i progetti anche per la circolazione in paese: «Anche la viabilità nel centro storico va modificata. L’idea di attivare una zona a traffico limitato, controllando gli accessi, risulta fondamentale. Questo non significa chiudere completamente il transito alle auto in centro, ma creare un unico senso di marcia e limitarlo in determinate fasce orarie e giornaliere». Si punta anche a diversificare le attività in centro: «Il centro storico», proseguono gli esponenti dell’opposizione, «può essere un luogo adatto per organizzare attività ricreative di vario tipo in alcuni periodi dell’anno. E si potrebbe sviluppare una mobilità pubblica nel paese con soluzioni di trasporto elettriche e punti di ricarica per auto elettriche. Quanto alle piste ciclabili uno degli obiettivi, oltre alla ricerca di fondi, è il completamento della ciclabile lungo l’Adige, che da nord termina a Volargne». In tema di ecologia e difesa dell’ambiente, Alfonso Marchesini, ex assessore della giunta Reggiani, conclude: «La raccolta puntuale, cioè la possibilità di far pagare ad un cittadino solo i rifiuti che produce, non ha funzionato in questi anni. E quindi dovremo riprendere in mano il problema con l’eliminazione dei sacchetti con microchip, fintantoché il sistema di raccolta dei rifiuti non sarà adeguato allo scopo. Il ripristino del vigile ecologico per il controllo dei parchi pubblici e la pulizia del territorio, con una costante manutenzione di strade e aree verdi, sono altri punti significativi del nostro programma». •

Lino Cattabianchi
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