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28.02.2018

Discarica di Ca’ Filissine «Serve mozione unitaria»

Il giuramento del sindaco dei ragazzi Riccardo Colombaroli
Il giuramento del sindaco dei ragazzi Riccardo Colombaroli

Si è concluso tra le proteste del pubblico il consiglio comunale che, in apertura, aveva visto il giuramento del neo sindaco dei ragazzi Riccardo Colombaroli e l’insediamento degli assessori juniores. I presenti hanno contestato la scelta del sindaco di discutere due punti dell’ordine del giorno alla prossima edizione. Cinque, invece, i punti affrontati dai consiglieri tornati al loro posto tra cui l’approvazione del Documento unico di programmazione che va da quest’anno al 2020. «Il problema dei mutui da restituire», ha sottolineato l’assessore al bilancio, Alberto Marconi, «costituisce ancora un pesante condizionamento per la spesa. La maggior parte delle uscite, 5,2 milioni di euro, è assorbita per beni e servizi e dal costo del personale. I contributi per le scuole materne sono di 20 mila euro e passano a 26 mila contro i 65 mila dell’anno scorso i trasferimenti per l’asilo nido comunale. Nel 2018 si tornerà ad assumere quattro nuovi dipendenti. Deve essere chiusa ancora la posizione relativa a Pescantina servizi, la società messa in liquidazione nel 2014, dalla quale il Comune attende un credito». Le principali osservazioni delle opposizioni sono venute da Davide Pedrotti ed hanno riguardato il costo dello Sprar dov’è previsto un progetto per altri 10 chiedenti asilo. Vittoria Borghetti ha insistito sulla situazione di «Pescantina servizi» e non ha risparmiato critiche alla riduzione del contributo per l’asilo nido. «Viene meno il supporto alle famiglie», ha concluso, annunciando voto contrario. Francesco Marchiori ha chiesto «a fronte di avanzi sempre crescenti» la riduzione delle aliquote. «Lo stato di bilancio non è negativo come viene dipinto», ha concluso. Samuele Baietta del M5S ha chiesto l’indagine epidemiologica per la discarica di Ca’ Filissine. «L’avanzo di amministrazione non è disponibile», ha risposto il sindaco Cadura, «perché una parte è vincolata e l’altra è accantonata. Si può operare solo al netto di queste due. Quando arriveremo al rendiconto daremo tutte le giustificazioni. La pressione fiscale di Pescantina non è più alta dei comuni di Bussolengo e San Pietro in Cariano. La riduzione sarebbe possibile tagliando i servizi, ma è una strada, al momento, non praticabile». Voto compatto: 9 a favore della maggioranza, dove sono tornati in aula Simone Aliprandi e Marianna Serpelloni; 5 i voti contrari delle opposizioni ad un «bilancio statico» (Borghetti). È passato all’unanimità il «Protocollo per la segnalazione e la presa in carico urgente di donne vittime di violenza». Discussione animata su una modifica del regolamento dell’imposta di soggiorno che introduce l’esenzione fino a 14 anni e la rendicontazione da mensile a quadrimestrale. Voto: 8 favorevoli, Baietta contrario, 4 astenuti. «A questo punto del consiglio», è intervenuto il sindaco, «ci sono da discutere ben 8 mozioni e 8 interpellanze. La maggioranza ritiene che, nel rispetto sostanziale delle prerogative delle minoranze, sia opportuno dedicare una seduta alla discussione delle mozioni e delle interpellanze. Visto che è già convocata la seduta in seconda convocazione per il giorno 6 marzo alle 20.30, chiedo ai consiglieri di maggioranza di abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale, in modo da poter dedicare la seduta del 6 marzo esclusivamente alla discussione delle mozioni ed interpellanze. Nel frattempo, ci auguriamo che la pausa da qui al 6 marzo possa essere utilizzata anche per concordare una mozione comune che ribadisca la volontà dell’intero consiglio comunale di bonificare e mettere in sicurezza la discarica di Cà Filissine». Reazioni del pubblico e dei consiglieri Baietta e Pedrotti (di cui diamo conto a parte) e mezz’ora di rito per espletare la formalità del rinvio. Poi tutti a casa: si riprende il 6 marzo alle 20.30. •

Lino Cattabianchi
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