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31.01.2018

Discarica, bonifica senza bisogno di portare rifiuti

Mancano pochi mesi all’inizio della bonifica di Ca’ Filissine
Mancano pochi mesi all’inizio della bonifica di Ca’ Filissine

Lino Cattabianchi Discarica: punto e a capo. Ci sono importanti novità in arrivo, con l’anno nuovo, per il sito. Lo conferma il sindaco Luigi Cadura rispondendo alle sollecitazioni pervenute in questi giorni dai consiglieri Vittoria Borghetti (Pescantina civica) e Samuele Baietta (M5S). La prima lamenta l’assenza nel Dup 2018-2020, ovvero nel Documento unico di programmazione della variante al «progetto choc» di bonifica del sito di Ca’ Filissine. Analoga la richiesta dei Cinquestelle per una «rimodulazione del progetto», oltre alla volontà di conoscere l’esito del finanziamento di 65 milioni di euro del ministero dell’Ambiente. «La modifica del progetto», spiega il sindaco, «non si è potuto inserirla nel Dup 2018-2020 perché il Documento è stato approvato prima che arrivasse il contributo dello Stato. I soldi sono arrivati a fine anno e quando sarà approvato il bilancio di previsione e saranno riaccertati i residui finanziari, potranno essere investiti. La modifica consiste nel sospendere il conferimento di rifiuti dal progetto di bonifica. Ovvero si procederà alla bonifica di Ca’ Filissine senza portare ancora rifiuti». A questo vanni aggiunti altri lavori che dovranno essere realizzati in discarica. Continua infatti Cadura: «Entro il 16 febbraio saranno presentate le offerte economiche per la gestione provvisoria e l’esecuzione delle opere d’emerga nella discarica di Ca’ Filissine. Sono 15 le aziende invitate, tra le circa 40 che hanno manifestato interesse a partecipare a questa ultima e decisiva selezione. Potranno così essere avviati gli indispensabili lavori di ripristino e messa in sicurezza dell’impianto. Nel dettaglio, la ditta che presenterà la migliore offerta eseguirà le opere definite insieme a Regione, Provincia, Arpav e Comune di Pescantina: si tratta di ripristinare l’impianto elettrico e di videosorveglianza; ripristinare il sistema di aspirazione e combustione, della rete e delle sottostazioni del biogas; di rialzare parzialmente l’impermeabilizzazione della sponda nord-ovest; innalzare il piano della copertura temporanea nell’ampliamento, modellare la superficie e formare bacini di raccolta delle acque meteoriche; asportare percolato e acque contaminate; gestire il tutto per un anno. La spesa sarà coperta con il contributo regionale a fondo perduto di un milione e 400mila euro, stanziato lo scorso anno». E infine la modifica del progetto. Conclude il sindaco: «Parallelamente sarà avviato l’adeguamento del progetto di bonifica, già finanziato dal ministero dell’Ambiente a fine 2017 con 336mila euro. Con la predisposizione del rendiconto 2017, prevista a fine di febbraio, tale somma sarà resa disponibile per l’anno corrente in modo che l’Ufficio tecnico del Comune possa affidare, nel più breve tempo possibile, la definizione delle tanto attese modifiche: sarà così eliminata dal progetto la previsione di qualsiasi conferimento di rifiuti. Dopo un ultimo passaggio in Regione, sarà quindi possibile avviare la bonifica e messa in sicurezza definitiva del sito di Ca’ Filissine, che verrà interamente finanziata, come è noto, dal ministero dell’Ambiente». •

Lino Cattabianchi
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