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23.01.2018

Ca’ Filissine: «Che fine ha fatto la modifica al progetto choc?»

La discarica di Ca’ Filissine in una foto di qualche mese fa
La discarica di Ca’ Filissine in una foto di qualche mese fa

È sempre all’ordine del giorno il tema della discarica e della bonifica dell’impianto di Ca’ Filissine. E la consigliera Vittoria Borghetti torna a chiedere conto dei 65 milioni promessi dal governo. «A Pescantina», dice, «siamo stati negli ultimi tempi spettatori di una ridondante pubblicità riguardante l’arrivo di 65 milioni di euro per la bonifica della discarica Ca’ Filissine. Addirittura il sindaco Luigi Cadura e il vicesindaco Paola Zanolli, durante un incontro tenutosi a dicembre scorso proprio a Balconi, si sono impegnati a depositare la variante progettuale al definitivo progetto choc di bonifica con apporto di rifiuti speciali, entro questo febbraio. Quindi sulla scorta di quanto affermato dalla maggioranza, una fiduciosa parte di Pescantinesi si è detta pressoché confortata dalle loro dichiarazioni pubbliche». Ciò premesso, la consigliera ritiene però che qualcosa non torni. «Oggi a mio parere», precisa Borghetti, «si stende un velo nero sulle intenzioni future di questa amministrazione in merito alla questione Ca’ Filissine e questo emerge a seguito della pubblicazione del Dup 2018 - 2020, il Documento unico di programmazione, adottato dalla Giunta il 22 dicembre 2017. Questo, infatti, è la guida strategica e operativa della maggioranza e il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione dell’amministrazione Cadura». «Ebbene», sottolinea la consigliera, «da tale documento con mia grande sorpresa, nella parte dedicata alle finalità da conseguire sulla discarica Cà Filissine, non viene fatta alcuna menzione, nel paragrafo prossime azioni da conseguire, di un affidamento volto a ottenere una variante progettuale da depositare in Regione per la modifica del progetto che definiamo choc, così come invece veniva garantito a parole dal sindaco Cadura e dal vicesindaco Paola Zanolli, che sarebbe stato depositato entro febbraio 2018». Da qui la richiesta di Vittoria Borghetti: «È incomprensibile l’ atteggiamento dell’ amministrazione comunale, che peraltro risulterebbe aver ricevuto a metà dicembre 2017 i soldi per il deposito della variante al progetto choc, la mancata indicazione del predetto affidamento tra le prossime azioni da attuare in tema discarica». La consigliera Borghetti quindi insiste: «Chiedo che venga fatta chiarezza sulla situazione e che il sindaco Cadura si impegni formalmente con il Consiglio comunale entro gennaio ad avviare la fase progettuale della variante al progetto, affinché Pescantina sia garantita del fatto che il predetto progetto non verrà mai attuato». • L.C.

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