CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

02.09.2018

Basta profughi in villa la coop Olinda se ne va

Villa Vezza in via Are ha ospitato per un anno un centro di accoglienza profughi
Villa Vezza in via Are ha ospitato per un anno un centro di accoglienza profughi

Chiude Villa Vezza, il villino già residenza del professor Angelo Vezza, sindaco della Liberazione e preside poi del liceo classico Cotta di Legnago, che il 27 agosto 2017 aveva accolto, tra forti polemiche, 23 profughi. In questi ultimi giorni erano rimaste nella villa 17 persone, tra le quali 10 bambini in età da scuola materna. Il motivo della chiusura sarebbe il fallimento della società proprietaria dell’ immobile. Nella comunicazione pervenuta al Comune, la presidente della cooperativa Olinda, Ughetta Gaiozzi, spiega infatti: «A seguito della procedura immobiliare n. 438/2015 del Tribunale di Verona, avente ad oggetto l’unità immobiliare di proprietà della società Niro investimento srl, Pescantina in via Are 211, la scrivente cooperativa ha deciso di rilasciare l’immobile e pertanto a breve il Centro di accoglienza verrà chiuso». Le famiglie sono state ridistribuite in altre strutture gestite sempre dalla coop. Olinda. «In un anno di permanenza a Pescantina», dice l’assessore ai servizi sociale Rosanna Lavarini, «abbiamo cercato di integrare queste famiglie nelle attività per le mamme e per i bambini. Alcuni hanno partecipato a Nonsolonido e altri hanno frequentato le materne. Tra gli adulti, alcuni genitori hanno prestato opera di volontariato nelle cooperative locali e alla Filo Continuo. Il Comune, nel frattempo, ha aderito allo Sprar, la cui progettazione sta seguendo il percorso richiesto». Commenta la consigliera Vittoria Borghetti: «Dopo dibattiti e discussioni tra enti pubblici e cittadini, a distanza di un anno, chiude il Cas di Villa Vezza che ospitava una quindicina di profughi», dice. «Non mi soffermo sui motivi della chiusura. Con l’occasione, mi preme evidenziare lo stato di degrado, grave, in cui versava villa Vezza, che era, a mio modo di vedere, il risultato di un abbandono totale dei profughi e di una mala o non riuscita politica di integrazione, tanto acclamata da coloro che, all’arrivo, si erano tanto prostrati ad aiutare queste persone sfortunate per poi lasciarle al loro destino. È sicuramente un fallimento di questa politica dissennata di accoglienza che si nasconde dietro a buoni propositi di integrazione, ma che è destinata a fallire su tutti i fronti». Borghetti conclude: «Abbiamo necessità di concretezza e non di buone parole lasciate svuotate da altrettanto fruttuose azioni». Aggiunge Davide Pedrotti, capogruppo e segretario della Lega. «Ricordo che la Lega, con l’appoggio del senatore Paolo Tosato, si era attivata da subito per informare la cittadinanza, quando ancora nemmeno l’amministrazione sapeva cosa stava succedendo nella storica residenza, ormai più di un anno fa. Ritengo che l’esperienza del Cas a Pescantina sia stata fallimentare: sorvolando sui numerosi interventi dei carabinieri che si sono resi necessari per accadimenti interni alla Villa, tutti hanno visto l’immondizia nel cortile e i pannolini sparsi nel prato. Una settimana fa ho segnalato la presenza di acque domestiche reflue nel cortile, problema igienico che nessuno tollererebbe in casa propria e che lascia perplessi riguardo alla gestione della Villa da parte della Cooperativa. È mancata poi quell’integrazione tanto sbandierata dall’amministrazione all’arrivo dei presunti profughi. Purtroppo il problema dei migranti a Pescantina non è certo risolto, visto anche che l’amministrazione ha comunque adottato il sistema di protezione internazionale Sprar». •

Lino Cattabianchi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1