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05.01.2018

Arcè, conto alla rovescia per la riapertura del ponte

Il ponte di Arcè, chiuso a dicembre 2016
Il ponte di Arcè, chiuso a dicembre 2016

Sono stati aggiudicati i lavori per risanare e sistere il ponte di Arcè. L’azienda vincitrice della gara d’appalto, per 260mila euro, in partecipazione al 50 per cento tra i Comuni di Pescantina e Bussolengo, è la Safital srl di Pescantina, specializzata in infrastrutture stradali, barriere di sicurezza e antirumore. L’aggiudicazione è avvenuta grazie a una proposta migliorativa che prevede anche l’illuminazione segnapasso sul ponte, oltre al rifacimento dei parapetti con una struttura mista di acciaio e legno, alla sistemazione dell’impianto semaforico e adeguamento di alcuni elementi dell’impalcato. La durata prevista dei lavori è 120 giorni. Il ponte è chiuso dal 28 dicembre 2016, a titolo precauzionale. Durante il sopralluogo, infatti, il progettista incaricato, segnalò un rischio statico-strutturale nella parte portante della rampa di accesso, sul lato di Pescantina. I Comuni di Pescantina e Bussolengo hanno quindi dovuto interdire il transito anche ai veicoli, mentre a pedoni e ciclisti il ponte era vietato già dal 2013, prima che fossero completate le opere. Lo stop al ponte di Arcè ha innescato forti polemiche e ha dato vita ad una raccolta di 400 firme di cittadini della frazione che ne chiedevano la riapertura. Molti gli interventi al riguardo da parte del consigliere comunale Manuel Fornaser, residente ad Arcè, che si è fatto paladino a più riprese per una accelerazione dell’iter che portasse alla riapertura del ponte. «Ancora una volta», dice il consigliere, «mi vedo costretto a marcare stretto il sindaco affinché dia il via al cantiere, sperando che si arrivi a breve ad una reale presa in carico dell’opera e la sua riapertura». «L’opera di progettazione dell’intervento», risponde l’assessore ai Lavori pubblici Paola Zanolli, «è stata condotta con Bussolengo, proprietario anch’esso del ponte. Il rischio di cedimenti strutturali non poteva essere preso alla leggera. Siamo consapevoli che la chiusura ha provocato disagi ma il tema della sicurezza andava affrontato con responsabilità, anche perché alcuni privati interessarono la Prefettura che ci chiese di tutelare la pubblica sicurezza». • L.C.

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